(Il Romanista - D.Galli) - Il primo, Zanetti, ha fatto mille volte in carriera proprio contro la Roma a casa sua. A San Siro. Il secondo, Totti, ha superato Facchetti (475) nella classifica delle presenze in Serie A proprio a casa del primo. A San Siro. Era il 17 settembre 2011. Ora è a 502 e ha nel mirino Bergomi (519), lo Zio, un altro simbolo dei colori dell’altro. Il primo ama la famiglia, i bambini, il pallone. Il secondo pure. Segni particolari: romantici drappi, autentiche bandiere, due che non importa se in panchina hai Simoni o Mourinho, Bianchi (ma leggi Bianci) o Capello. Perché loro restano.

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Restano a prescindere. Zanetti contro Totti: accadrà domani sera, quando saranno ancora una volta avversari. Solo avversari, però. Nemici mai. Trentanove anni Javier, ormai trentasei Francesco. In due fanno 39 campionati (Totti ha iniziato la 21esima stagione, Zanetti la 18esima) e 75 anni, la vita media di un uomo in quattro scarpini e un paio di cuori. Storie diverse, nazionalità diverse, colori diversi, ma per filo comune hanno una fede unica. Zanetti sbarca a Milano nel ’95. A Moratti lo segnala Angelillo, un altro pezzo di storia bauscia. L’argentino arriva con Rambert, che Carneade era e Carneade è rimasto dopo la parentesi nerazzurra. Terzino destro, terzino di spinta, Javier gioca subito bene e quindi gioca subito tanto. Nessun infortuno grave, mai una parola di troppo, quattro anni dopo rileva la fascia di capitano da Bergomi. È più di un passaggio di consegne: l’eredità è pesante, ma Zanetti è un predestinato.[...]

Riservato, a modo, sfrutta la fama per aiutare gli altri. Dà vita apposta alla Fundación P.U.P.I., che è sia il suo soprannome - El Pupi - sia l’acronimo di "Por un piberío integrado", "Per un’infanzia integrata". Sostiene le famiglie argentine disagiate, genitori che non riescono a sfamare i figli. Zanetti è una persona buona. Come Totti. Romano prima ancora che italiano, per Francesco parla la Storia con la esse maiuscola. Ha vinto meno di Zanetti perché ha sposato la Roma quando avrebbe potuto sposare il Milan o il Real Madrid. Questo si è riflesso sul numero di trofei vinti e pure, inevitabilmente, sulle presenze complessive in carriera. Disputando più Coppe di Francesco, Zanetti ne ha collezionate più di mille. Ha fatto cifra tonda con la Roma. Era l’11 maggio 2011, ritorno di Coppa Italia, finì 1-1 e, complice lo 0-1 dell’Olimpico, finì pure il cammino della Roma nella competizione. Come Zanetti, anche il Capitano dona la propria immagine per i più piccoli. C’è una storia nella Storia che si potrebbe scrivere a proposito. [...]

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