Zeman, amarezza e polemiche

di Redazione, @forzaroma

(Corriere della Sera – G.Piacentini) Sicuramente lo aveva immaginato diverso il suo ritorno all’Olimpico, Zdenek Zeman. Un pareggio acciuffato in extremis contro un buon Catania, ma soprattutto una Roma ancora lontana da quella che ha un mente. «Per me – le parole del boemo – era bello tornare allo stadio, sono contento che sia venuta tanta gente. Mi dispiace per il risultato, anche la prestazione poteva essere migliore ». Sono mancati alcuni meccanismi provati e riprovati dal ritiro di Riscone fino ad oggi. «Le cose che proviamo in allenamento non sono quelle che abbiamo fatto vedere. Non so se ci siamo emozionati o avevamo paura di perdere troppe palle:ma in questo modo ne abbiamo perse di più».

 

La Roma può recriminare per la direzione di De Marco, entrambi i gol del Catania erano in fuorigioco e ci poteva stare un rigore in favore dei giallorossi.«Dispiace per i gol presi in fuorigioco e sul rigore che non ci è stato concesso per il fallo di mani di Bellusci, ma questo non influisce sulla prestazione della squadra. Posso criticare la mia squadra quando sbaglia, ma anche gli arbitri. Non la penso come Nicchi, che non si possa parlare con gli arbitri di quello che è successo in campo».

 

Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, ha dichiarato che «in molti pensano quello che dice Zeman». La risposta è «alla Zeman». «Penso che tutti dovremmo dire ciò che pensiamo, se pensi che con le tue parole puoi dare qualcosa al calcio. Lui è il numero uno dello sport italiano e credo che voglia uno sport pulito». A chi gli fa notare che nel passato quando parlava non faceva troppi proseliti risponde lapidario. «Credo che se leggete le intercettazioni capite i motivi ».

 

Si ricade inevitabilmente sulla vicenda relativa al tecnico juventino Antonio Conte. «Un allenatore, se viene squalificato per tanto tempo, deve sospendersi. Io lo farei,ma sono pensieri miei, il regolamento dice un’altra cosa. Penso che non si squalifica qualcuno senza motivo. Alcuni dicono che 10 mesi sono pochi, altri dicono che sono tanti. L’unica stranezza in questa vicenda è che quando uno denuncia qualcosa non è credibile, se non parla è squalificato per omessa denuncia».

 

Tornando alla gara col Catania, soprattutto in avanti qualcosa non è andato. «I due esterni hanno fatto pochi tagli, è il nostro problema attuale. Totti sicuramente non farà tagli dentro, ma ha giocato troppo largo e da lì è difficile costruire qualcosa, deve giocare quindici metri più dentro al campo e non ci è riuscito. Dall’altra parte Lamela ogni tanto ci va, ma non ha ancora i tempi, bisogna lavorarci tanto e lo stiamo facendo dall’inizio. Stekelenburg? È un ottimo portiere, ma se il Milan ha venduto Ibra…».

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