Stadio della Roma, trattativa sui treni: c’è una via per il “sì”

Stadio della Roma, trattativa sui treni: c’è una via per il “sì”

Il Comune e la società giallorossa discutono sui 45 milioni di euro perle nuove vetture della linea per il Lido. Intanto c’è un percorso per far approvare il progetto in Aula: si punta alla seconda convocazione

di Redazione, @forzaroma

Si profilano due mesi decisivi sul fronte politico-giudiziario per la vicenda stadio. E nel confronto tra il Comune e il proponente sulla convenzione urbanistica emerge un altro nodo controverso: i 45 milioni di contributo di costo di costruzione, che nel 2017 il Campidoglio ha deciso di destinare all’acquisto di nuovi treni perla ferrovia Roma-Lido. La questione intorno alla quale ruota il negoziato riguarda le modalità di versamento della somma: la società vorrebbe dilazionarla per l’intera durata del permesso a costruire, mentre l’amministrazione vorrebbe incassarla in un’unica tranche, riporta il Corriere della Sera. La Roma sarebbe pronta a cedere, purché la cifra sia vincolata allo scopo. Da Palazzo Senatorio, però, smontano il teorema e ribadiscono: “Gli oneri di urbanizzazione sono previsti dalla delibera 32 che sancisce l’interesse pubblico. L’amministrazione ha già assunto un impegno di spesa e ha piena autonomia nella gestione delle poste di bilancio“.

Dopo che il gip Costantino De Robbio ha deciso di riaprire l’indagine sulla sindaca Raggi – l’ipotesi oggetto di approfondimento è l’abuso d’ufficio per il mancato passaggio in Aula del progetto – ha fissato il termine di 60 giorni per ascoltareitestimoni coinvolti nella vicenda: tra gli altri, l’ex presidente della commissione Urbanistica nel IX Municipio (Eur), Paolo Mancuso, e il collega M5S, il consigliere Paolo Barros. Nel frattempo, il Campidoglio sembra deciso a portare a dama l’iter di approvazione, che potrebbe approdare in Consiglio prima dell’estate. E mentre si aspetta di raccogliere tutti i pareri tecnici per una disamina complessiva della materia – il prossimo vertice di maggioranza si terrà martedì 30 aprile ma già oggi potrebbe esserci spazio per un passaggio informale tra consiglieri – la roadmap prevede un confronto interno a carte scoperte: favorevoli e contrari con le rispettive argomentazioni, per fugare le perplessità e preparare il terreno in vista del voto. Il via libera conclusivo è dato per certo, tenuto conto che in seconda convocazione basterebbero 16 sì. Nel frattempo in Procura si lavora alla questione riaperta dal gip De Robbio. Il calendario è stretto. I tempi contingentati.

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