Il tecnico nerazzurro non condanna la disattenzione del suo terzino

Davide Santon è stato il responsabile dello svarione difensivo che ha permesso alla Roma di passare in vantaggio contro l'Inter grazie ad El Shaarawy. Spalletti non condanna affatto l'errore del suo terzino: "Gli errori possono succedere, Santon non deve chiedere scusa a nessuno e se per caso chiede scusa a me non lo faccio più giocare… Diciamo anche che nessuno poi è riuscito a dargli una mano. Noi siamo l’Inter, dobbiamo lottare fino in fondo con tutti e dobbiamo essere quelli che fanno accadere le cose". Poi ha aggiunto: "Nel primo tempo abbiamo giocato troppe palle morbide e ne abbiamo perse troppe in fase di costruzione. Nella ripresa abbiamo aggiustato la situazione dimostrando più responsabilità nella manovra".

Roma_Inter_spalletti

Un rammaricato Eusebio Di Francesco non cerca alibi per il pareggio con l'Inter e torna sull'argomento mercato: "Abbiamo fatto un’ ottima gara per 70’, poi abbiamo accusato un po’ la fatica e ci siamo schiacciati troppo nella nostra metà campo. Dzeko per noi è molto importante, ma di lui dovete parlarne con Monchi". Sulla partita il tecnico della Roma osserva:"L’errore più grave è stato non accorciare nel secondo tempo è così l’Inter ha finito per punirci".

Il ds Piero Ausilio ha fatto il punto sul mercato nerazzurro: "Potremmo anche rimanere così, ma il mercato è imprevedibile e noi siamo vigili in caso di qualche opportunità come è stata quella Lisandro Lopez. La trattativa per Rafinha è stata complessa perché il Barcellona se ne voleva privare solo in prestito secco, però noi siamo l’ Inter e non possiamo lavorare per gli altri".

(F. Fiocchini)

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