Spalletti: «Roma, le gare facili sono sempre le più pericolose»

Il tecnico avvisa: “Per renderle semplici le partite dobbiamo immaginarle difficili”

di Redazione, @forzaroma

Luciano Spalletti avvisa tutti: guai a sottovalutare la sfida contro il Pescara.  «Per alcuni sarà una partita scontata, ma non è così perché la vittoria bisognerà sudarsela, come tutte le altre volte» dice il tecnico in conferenza stampa.

Poco importa, secondo Spalletti, che tra le due squadre ci siano 19 punti di distacco (sarebbero stati 22 senza la vittoria a tavolino degli abruzzesi contro il Sassuolo), che la Roma in casa in campionato ha sempre vinto e il Pescara è reduce da cinque sconfitte consecutive (6 nelle ultime 7 gare), come evidenzia Gianluca Piacentini sul Corriere della Sera. «Sarà una partita insidiosa, le cose facili diventano pericolose: per renderle facili le dobbiamo immaginare difficili, anche perché l’Europa League ci ha tolto energie mentali. Quella con il Viktoria Plzen era una partita fondamentale per il passaggio del turno e noi siamo stati pronti mentalmente».

Fuori dalla lista dei convocati Manolas ed El Shaarawy («Li stiamo gestendo, torneranno a lavorare con il gruppo a metà settimana»), è rientrato dopo un mese (l’ultima presenza il 26 ottobre a Reggio Emilia con il Sassuolo) Francesco Totti.

E sulla mancanza di cattiveria da parte della squadra Spalletti dice:  «È difficile allenare la cattiveria, si può fare non parlandone, perché se noi stimoliamo un un difetto che viene dal pensiero, allora sbagliamo ancora di più. Della personalità, invece, si può parlare e si può anche tentare di stimolarla. Noi dobbiamo mettercene di più: la personalità è anche stare zitto nel momento che avresti tante cose da dire, o prendere un calcio senza reagire».

Di personalità ne hanno in abbondanza Daniele De Rossi, che festeggerà la sua presenza numero 400 in serie A.

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