Il tecnico giallorosso parla del migliore in campo: "Dzeko? Dall’inizio dell’anno ho puntato su di lui. Abbiamo bisogno di un giocatore così: ci aiuta dentro e fuori dall’area"

È finita con i quasi quarantamila dell’Olimpico che acclamavano a gran voce Edin Dzeko, l’uomo della provvidenza giallorossa, quello che più di tutti è stato criticato, in maniera anche troppo feroce. Luciano Spalletti lo ha mandato in campo nella gara che era considerata uno spareggio per il terzo posto. Il bosniaco, scrive Gianluca Piacentini su Il Corriere della Sera, ci ha messo cinque minuti a ripagare la fiducia dell’allenatore, portando in vantaggio la Roma e mettendo così in discesa la partita, e dando il via al crescendo della sua prestazione, la migliore da quando veste la maglia giallorossa. Quinto gol in sette gare in campionato per il bosniaco, a cui bisogna aggiungere un assist e due rigori procurati. Dzeko, ancora a secco in trasferta, ha segnato nelle prime quattro gare casalinghe come in passato era riuscito solamente (nella stagione 2002- 03) a Francesco Totti.

Spalletti_Roma_Inter

Sollevato e felice Luciano Spalletti nel post gara: «Questa bella vittoria rimette un po’ di cose a posto e ci permette di lavorare con un po’ più di serenità e di fare analisi più dettagliate, anche se abbiamo ancora dei momenti in cui non siamo quelli che dovrebbero essere i giocatori della Roma. Ma non dimentichiamoci che abbiamo giocato e vinto contro una grandissima squadra. L’abbraccio con Manolas? Questo ragazzo è veramente un portento, ha delle potenzialità incredibili: deve essere però bravo a raggiungere il rendimento che gli compete. Dzeko? Dall’inizio dell’anno ho puntato su di lui. Abbiamo bisogno di un giocatore così: ci aiuta dentro e fuori dall’area».

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