Spalletti: “Inter supera le tue timidezze. Resterò qui per due anni”

Il tecnico nerazzurro: “Della mia doppia esperienza con la Roma non mi porto dietro le cose buone fatte, ma quelle che non sono riuscito a fare”

di Redazione, @forzaroma

Per Spalletti è una questione di cuore, per l’Inter di testa. I nerazzurri non vincono da cinque turni e la Roma non sta meglio perché ha battuto soltanto il Cagliari. Entrambe hanno l’attacco tappato, scrive De Carolis sul Corriere della Sera: appena due reti in 690′ (contando anche la Coppa Italia) i nerazzurri, la squadra di Di Francesco ne ha fatte 3 nelle ultime cinque uscite.

Ma Inter-Roma è soprattutto l’amarcord di Spalletti, il ritorno ciclico di un passato incancellabile, il rapporto con Totti. “Della mia doppia esperienza con la Roma non mi porto dietro le cose buone fatte, ma quelle che non sono riuscito a fare: mi ricordano che devo migliorare”.

All’andata all’Inter era andata di lusso: vittoria pesante all’Olimpico dopo aver rischiato il collo. “Ci girò bene in un paio di episodi”, concede Spalletti ricordando i due pali giallorossi prima della doppietta di Icardi che ribaltò il match. Stasera, davanti ai 60 mila di San Siro e con la squadra tutta recuperata, il tecnico deve riprendere la corsa. L’Inter invece deve riappacificarsi con il gol e ritrovare attori principali dispersi da un po’, Candreva e Perisic su tutti.

Il dopo sosta è sempre stato amico di Spalletti: finora ha vinto tre volte su tre, quando ha riacceso il motore. “In una sfida dove tutte e due hanno bisogno di fare risultato, noi vogliamo soprattutto attaccare le nostre timidezze”.

Spalletti lasciò Roma perché non aveva vinto nulla, qui puntella la panchina. “Ho due anni di contratto e voglio arrivare in fondo”. Con la Champions in tasca.

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