Spalletti ha dato una logica alla strana coppia del gol

Dzeko è quasi una seconda punta da 192 centimetri e 80 chili,Salah è un velocista che poteva andare all’Olimpiade. Una strana coppia che le difese non sanno come prendere

di Redazione, @forzaroma

Era il miglior attacco del campionato già da tre giornate, ma il vero salto di qualità è arrivato a Napoli, sul campo dove Maurizio Sarri non aveva mai perso in campionato durante i 14 mesi passati sulla panchina partenopea. La differenza è che i gol di Edin Dzeko e Mohamed Salah sono finalmente arrivati in trasferta. Finora, infatti, avevano segnato solo all’Olimpico.

Come riportato nell’edizione odierna de “Il Corriere della Sera”, Edin Dzeko è già arrivato a quota 7, più i 3 segnati con la nazionale della Bosnia. Un cambio di passo importante, visto che in tutto il campionato scorso ne aveva messi a segno 8.

Momo Salah ha stravinto il confronto personale con gli esterni d’attacco del Napoli: da Insigne e Callejon, che avevano iniziato la partita, a Mertens che è entrato nella ripresa al posto dello sperduto Gabbiadini. L’egiziano è stato decisivo come assist-man, con il pallone strappato a Koulibaly quasi sulla linea di fondo, e come marcatore con il 3-1 che ha chiuso l’incontro. Un gol alla sua maniera, partendo sul filo del fuorigioco e filando imprendibile verso la porta avversaria.

Dzeko e Salah, attaccanti atipici, hanno convinto Spalletti a farli giocare in un sistema che sfrutta un trequartista, anche se «sui generis». Dzeko è quasi una seconda punta da 192 centimetri e 80 chili,Salah è un velocista che poteva andare all’Olimpiade. Una strana coppia che le difese non sanno come prendere.

(L. Valdiserri)

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