"Segnare è il mio lavoro, ma è più importante che la squadra vinca le partite e conquisti dei trofei. Mi piacerebbe vivere allo stadio le sensazioni che ho vissuto il giorno del mio arrivo, non le dimenticherò mai" ha dichiarato ieri il bosniaco

De Rossi e Nainggolan non ci saranno, ma, per la gara contro la Samp di Vincenzo Montella, Spalletti recupera Florenzi, Digne, Iago Falque e soprattutto Edin Dzeko. Il centravanti bosniaco sta attraversando un momento difficile. «Lo serviamo male - le parole del tecnico - e non gli diamo palle che lui può giocare, lo dobbiamo sostenere di più e meglio. Fisicamente è una belva, quando si hanno giocatori con queste qualità l’azione deve cominciare da lui».

Lo stesso Dzeko spiega la sua astinenza: «Non mi sono mai prefissato - le sue parole - un numero di gol. Se potessi scegliere, opterei per la formazione con due punte. Segnare è il mio lavoro, ma è più importante che la squadra vinca le partite e conquisti dei trofei. Mi piacerebbe vivere allo stadio le sensazioni che ho vissuto il giorno del mio arrivo, non le dimenticherò mai».

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Lo stadio stasera sarà ancora mezzo vuoto, scrive Gianluca Piacentini su "Il Corriere della Sera", ma questo per Spalletti non deve rappresentare un alibi. «Se i tifosi ci aiutano è meglio, ma bisogna smettere di dire che è un ambiente difficile, che non si può lavorare. Costruiamo lo stile Roma». Tra i dubbi di formazione c’è quello riguardo al vice-Nainggolan. In lizza Florenzi, Iago Falque, Vainqueur e Diego Perotti. Probabile conferma per Maicon e Keita, i tre dietro saranno Manolas, Ruediger e Zukanovic.

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