Corriere della Sera

Roma, presente e futuro: Oliveira vuole fare “all in”

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Il doppio giallo che il portoghese ha preso invece in Olanda lo toglie sicuramente dal ritorno di giovedì prossimo contro il Vitesse

Redazione

Gli piacciono le prime volte, questo ormai lo hanno capito tutti. Sergio Oliveira ha segnato (su rigore) il gol dell’1-0 contro il Cagliari al suo esordio in campionato – 16 gennaio 2022 – e ancora il gol dell’1-0 contro il Vitesse Arnhem, nell’andata degli ottavi di finale di Conference League, prima partita europea con la maglia della Roma (10 marzo). Adesso il portoghese è chiamato a dare continuità, per il presente e per il futuro. Suo e della Roma, scrive Luca Valdiserri sul Corriere della Sera. Due squalifiche detteranno il programma dei prossimi giorni. Quella di Mkhitaryan, espulso nei minuti di recupero della partita contro l’Atalanta per doppia ammonizione, gli regala una sicura maglia da titolare oggi a Udine (fischio d’inizio alle 18, diretta Tv su Dazn, arbitra Di Bello). Il doppio giallo che Oliveira ha preso invece in Olanda lo toglie sicuramente dal ritorno di giovedì prossimo contro il Vitesse. E nell’ottica delle necessarie rotazioni per avere una squadra sempre fresca potrebbe essere un vantaggio in vista del derby di domenica 20 marzo. Per avere una maglia da titolare quando Mou avrà più scelta, però, bisogna sfruttare ogni occasione. A partire da oggi, in Friuli, contro un’Udinese in salute che ha in Deulofeu l’uomo in più.

L’avventura di Oliveira a Roma, finora, è andata sulle montagne russe. Lo ha sintetizzato anche il gm Tiago Pinto, interrogato sul riscatto del connazionale, dal Porto, a fine stagione: “Oliveira è importante: è arrivato a gennaio, ha fatto bene all’inizio e poi ha avuto alcuni problemi fisici. A fine stagione vedremo“. Questo il ruolino di marcia: 6 presenze in campionato, 2 gol, 356 minuti giocati; 2 presenze e 160’ in Coppa Italia; una presenza, 78 minuti, un gol e un’espulsione in Conference League.

Il riscatto è fissato in 12 milioni di euro e il il suo procuratore è Jorge Mendes, lo stesso di Mourinho. Lo Special One, però, non si fa di questi problemi: vuole costruire una Roma più forte, non guarderà in faccia nessuno. In una rosa competitiva, però, Sergio Oliveira ha sicuramente il suo posto