(Corriere della Sera - G.Piacentini) Pjanic spaventa la Roma. Anzi, no. In un’intervista rilasciata un paio di settimane fa al suo ex compagno di squadra Sidney Govou, per la trasmissione web «La Mi-Temps de Sidney», il bosniaco ha parlato del suo futuro. E, visto che manca ancora la firma sul suo rinnovo, è naturale che frasi come «Parigi è l’unica città della Francia in cui mi sarebbe piaciuto giocare, lì c’è una squadra forte destinata a vincere la Champions League» e «A Barcellona mi ci vedrei bene, per il loro stile di gioco in cui potrei dimostrare il meglio delle mie qualità» suonino come un campanello d’allarme.

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Però Pjanic ha parlato così della Roma, di Garcia, di Totti e dei tifosi: «Sono molto legato a questa città, a questo club, a questa tifoseria. I tifosi qui vivono per il loro club, tutti i giorni parlano della loro squadra, c’è davvero il sapore del calcio e io amo questo. Vincere qui è come vincere dieci titoli al Milan o alla Juventus e io ho davvero voglia di farlo. Potrò dire di aver giocato con Totti, è una leggenda ma è anche molto umile: è un figlio di Roma come De Rossi, loro non andranno mai via». E Pjanic? La settimana prossima dovrebbe arrivare nella capitale James Pallotta ed è probabile che sarà proprio lui a far fimare i prolungamenti del bosniaco e di Garcia.

Prosegue a gran ritmo la vendita per la gara con la Juve (domenica 11 maggio, ore 20.45): già acquistati quasi 25 mila biglietti a cui vanno aggiunti altrettanti abbonati, per un totale di circa 50 mila. Considerato che manca più di una settimana alla gara non è azzardato pensare ad un Olimpico quasi esaurito per salutare la grande stagione romanista.

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