rassegna stampa roma

Pallotta: “Non devo vendere Zaniolo e Pellegrini, sono il futuro della Roma”

Il presidente della Roma difende Kolarov e oggi incontra Eurnova

Redazione

A ruota libera. Come sempre quando può parlare a SiriusXM FC, la radio dell’amico Charlie Stillitano, senza gli antipatici giornalisti a fare domande scomode sui tempi dello stadio di proprietà. James Pallotta fa un giro a 360 gradi intorno alla Roma, parlando anche di Zaniolo: "No, non abbiamo necessità di vendere. Non è come con Alisson, lui voleva andare via e c’era un’offerta di 70 milioni... Poi abbiamo preso Olsen, che è bravo. Ragazzi come Zaniolo e Pellegrini sono intelligenti e maturi, più di quanto potete immaginare. Nella mia mente sono loro i futuri leader della Roma".

Oltre ai giovani, però, c’è anche la difesa di un «grande vecchio» e cioè di Aleksander Kolarov, nel mirino della curva Sud che martedì sera ha esposto uno striscione inqualificabile contro il serbo: "Non capisco. Kolarov è un leader, si allena benissimo, è una guida proprio per giovani come Nicolò e Lorenzo. Ha sbagliato? Può darsi, ma chi nella vita non ha mai sbagliato? Vorrei avere 22 Kolarov, vorrei averli anche ai Boston Celtics". Un passaggio, doveroso, arriva anche sulla telenovela dell’impianto di proprietà: "La sindaca ha detto che per la fine dell’anno partiremo, si comincerà a scavare il terreno. Andiamo più veloci rispetto agli ultimi sette anni. Lo stadio è la chiave della crescita futura. Sarà di proprietà della Roma, la gente non lo capisce, pensa sia il mio giocattolo. Invece i ricavi andranno al club. Per crescere è tutta una questione economica, puoi essere il più bravo del mondo a scovare giocatori ma poi il Barcellona ha un miliardo di ricavi all’anno". Lo riporta Il Corriere della Sera.