Olsen, il riscatto passa per CR7

Olsen, il riscatto passa per CR7

Dopo le papere il portiere della Roma deve farsi perdonare nella sfida più difficile

di Redazione, @forzaroma

Meglio fortunati che bravi”, diceva Napoleone Bonaparte riferendosi ai generali che doveva portarsi al suo fianco in battaglia. Lo stesso, nel calcio, vale per il portiere, ruolo che più di altri può determinare il risultato di una partita, scrive Gianluca Piacentini sul Corriere della Sera.

Robin Olsen è un po’ meno bravo rispetto al suo predecessore, ma ha sicuramente più di un pizzico di buona sorte. Diversamente, il suo doppio clamoroso errore contro il Genoa nell’ultimo turno di campionato sarebbe costato molto più caro alla formazione giallorossa.

Invece gli effetti delle sue papere sono stati annullati: la prima, su un tiro non irresistibile del connazionale Hiljemark, dal gol immediato del pareggio realizzato da Fazio; la seconda, su una conclusione che sembrava altrettanto innocua di Lazovic, dal Var che ha segnalato una posizione di fuorigioco.

In molti, tra i tifosi romanisti, hanno rivisto materializzarsi il fantasma dell’uruguaiano Mauro Goicoechea, portiere uruguaiano che Zeman preferiva all’olandese Stekelenburg, ma che ne sancì l’esonero con una gaffe clamorosa in un Roma-Cagliari terminato 2-4.

Domani sera Olsen sarà chiamato ad un riscatto immediato, perché se la Roma vuole sperare di portare a casa il suo primo punto dall’Allianz Stadium (finora solo sconfitte in otto precedenti, compresa la Coppa Italia), ci sarà bisogno anche (soprattutto) del suo aiuto.

L’avversario non è dei più agevoli e si ritroverà di fronte, a meno di scelte a sorpresa da parte di Massimiliano Allegri, Cristiano Ronaldo.

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