Napoli, che botta

Il 2-4 è la peggior sconfitta casalinga in campionato da quando c’è Sarri in panchina

di Redazione, @forzaroma

Il Napoli ha incominciato a perdere un’ora prima che Massa fischiasse l’inizio, scrive Luca Valdiserri sul Corriere della Sera. Il 2-4 è la peggior sconfitta casalinga in campionato da quando c’è Sarri in panchina; solo il Manchester City, in Champions, l’1 novembre 2017, era passato con lo stesso punteggio. A perdere la tranquillità, perché il gol di Dybala, al 93’ contro la Lazio, è stato come una coltellata.

A pochi minuti dal fischio d’inizio al San Paolo l’avversario non è più la Roma, ma è dentro i giocatori del Napoli. Rischiano di prendere gol dopo 90’’ (Perotti spreca di testa un cross di Nainggolan) e sbagliano due passaggi su tre nelle ripartenze. Non basta nemmeno il gol di Insigne, che gioca da solo contro tutti. Passa meno di un minuto e un’altra palla persa a centrocampo scatena il contropiede romanista: da Nainggolan a Cengiz, bravo a schizzare in area e fortunato nel trovare la deviazione di Mario Rui che beffa Reina.

Non è vero Napoli, è verissima Roma. Quella che non si vedeva, con questa intensità, dalle partite di Champions contro il Chelsea. Il giro palla giallorosso, da sinistra a destra, trova ancora Mario Rui nella terra di nessuno: il cross di Florenzi pesca la testa di Dzeko, che sovrasta Albiol e segna il vantaggio. Nella ripresa il Napoli ci prova, ma Insigne resta da solo contro le grandi parate di Alisson.

Dzeko, che al San Paolo aveva segnato una doppietta un anno fa, si ripete: questa volta è un perfetto tiro a giro di sinistro, sempre dalla parte di Mario Rui. Il portoghese, ex giallorosso non rimpianto, regala a Perotti il 4-1. Mertens segna giusto per la statistica a tempo scaduto.

 

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