Maicon, Destro, Mazzarri: Inter-Roma è un incrocio di grandi ex e storie mancate

di finconsadmin

(Corriere della Sera – G.Piacentini) Per molti dei protagonisti, in campo e fuori, quella tra Inter e Roma sarà una gara ricca di significati. Non solo per la classifica, ma soprattutto perché questa partita l’hanno già giocata, o avrebbero potuto farlo, sull’altra sponda.

 

L’ultimo caso, in ordine di tempo, è quello di Walter Mazzarri, che è stato vicino alla Roma nel post Spalletti (gli fu preferito Ranieri) e che alla fine della passata stagione è stato a lungo inseguito dai dirigenti romanisti. Alla fine Mazzarri ha scelto l’Inter, e la società giallorossa ha «ripiegato» prima su Allegri e poi su Rudi Garcia: il primato in classifica ha fatto sparire il rammarico per il suo mancato arrivo. Ci sono però anche altri calciatori nerazzurri che, in passato, sono stati ad un passo dalla Roma. Diego Milito, ad esempio, era stato già preso daDaniele Pradè, che poi se lo lasciò sfuggire: l’argentino finì al Genoa e poi all’Inter del «triplete». Sempre dal Genoa la Roma provò a prendere Rodrigo Palacio, ma Preziosi lo aveva già promesso al suo amico Moratti.

 

Per farsi perdonare, il presidente rossoblù, ha ceduto lo scorso anno ai giallorossi Mattia Destro, cresciuto alla Pinetina. L’attaccante guarderà la partita dalla tribuna, ma ha già avuto modo di farsi rimpiangere lo scorso anno, quando segnò alla sua ex società tre gol nella doppia semifinale di Coppa Italia. Per infortunio non ci sarà l’altro grande ex, il brasiliano Maicon disposto, sembra, a pagare di tasca propria pur di non saltare la sfida contro la squadra che, a suo avviso, lo ha scaricato con troppa leggerezza due anni fa.

 

Dovrebbe partire dalla panchina, invece, Nicolas Burdisso, che in nerazzurro ha giocato cinque stagioni prima di trasferirsi, cinque anni fa, in giallorosso. Sulla sponda interista gli ex romanisti sono tre, tutti difensori: Walter Samuel è stato campione d’Italia insieme a Totti, che proprio all’Inter ha segnato uno dei gol più belli (il cucchiaio a Julio Cesar) della sua carriera; Cristian Chivu è rimasto nella Capitale quattro anni prima di andare a vincere tutto con Mourinho e di Marco Andreolli si ricordano i dolori alla schiena, una manciata di presenze e un gol in Europa League a Londra, contro il Fulham. Alvarez e Wallace, infine, potevano vestire giallorosso: al loro posto sono arrivati Lamela e Maicon. Tutti, a Roma, sono convinti di averci guadagnato.

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