Piano a medio termine per un posto alla Camera, cioè dove era collassata la legge utile al progetto «Stadio delle Aquile».

Politicamente corretto: un nuovo stile per far rientrare la contestazione? Non proprio. Almeno, non c’è solo questo dietro l’ingaggio della pr dei politici Monica Macchioni e la scelta di un nuova strategia mediatica da parte del presidente della Lazio, Claudio Lotito.  All’interesse della società (a fine giugno sarà presentata la campagna abbonamenti, il rischio flop è reale) corre in parallelo un preciso disegno per non farsi trovare impreparato nell’eventualità che nella primavera dell’anno prossimo ci siano le elezioni politiche. 


Piano a medio termine per un posto alla Camera, cioè dove era collassata la legge utile al progetto «Stadio delle Aquile». «Con questa, la Lazio non potrà fare lo stadio», commentò Lotito al varo della legge in vigore, dicembre dell’anno scorso. Se la montagna non va da Maometto, insomma. 

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Per cui comunicati su comunicati, lo stile è quasi ipnotico e l’impegno è su due fronti: sulla Lazio, con promessa di riportare la squadra in Champions previa campagna acquisti all’altezza (anche se ieri, nella nota quotidiana, il concetto è apparso un po’ più sfumato: «Stiamo lavorando con costanza e determinazione per l’acquisto di calciatori che costituiranno il punto di partenza per un nuovo progetto vincente. Un punto dev’essere chiaro: dal prossimo anno l’obiettivo è tornare alle competizioni europee e avere un posto di rilievo»); e sul sistema Italia, con messaggi a tema tasse indirizzati a Montecitorio, interventi e retroscena sulla vicenda Alitalia-Etihad e con la proposta inviata attraverso le agenzie a Matteo Renzi di adottare il modello Lazio per gestire la Cosa Pubblica. 


Allo studio, adesso, c’è il serbatoio elettorale. Ad oggi sarebbe certamente più Salerno che Roma, nella Capitale la questione è più complessa perché convergono i due progetti, a Lazio e la politica. Ma per ora il restyling mediatico è su scala nazionale, il collegio giusto potrebbe venire fuori più avanti. E l’area politica di riferimento è nota, i valori cattolici e i contatti istituzionali portano dritti ovviamente al centrodestra, con particolare riferimento all’Udc di Lorenzo Cesa, segretario di partito del quale la Macchioni, sempre più «spin doctor» che pr di Lotito, è stata portavoce. 

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