L’Inter si inchina alla Roma

Vittoria che vale doppio: riavvicinato il secondo posto e distanziata la squadra di De Boer. I giallorossi impongono la legge dell’Olimpico anche ai neroazzurri. Ora il Napoli, per invertire il trend in trasferta

di Redazione, @forzaroma

Ravvivata dalla sconfitta del Napoli, Roma-Inter è stata uno spareggio anticipato per l’Europa di prima categoria. Ed è stata una gran partita, soprattutto in un primo tempo pirotecnico in cui sono state costruite occasioni che, in serie A, di solito bastano per le partite di un’intera giornata. La Roma ha vinto con merito, scrive Luca Valdiserri su Il Corriere della Sera, anche se per fare un gol le servono ancora cinque occasioni nitide. Quattro vittorie su quattro all’Olimpico sono un biglietto da visita importante, adesso bisogna migliorare in trasferta. La prossima sarà contro il Napoli, in un altro big match.

Luciano Spalletti era uscito dal ko di Torino con questa frase: «Così non si può andare avanti». Ieri ha avuto dalla Roma quello che chiedeva: corsa, contrasti, raddoppi, cura delle linee di passaggio avversarie. La risposta è il 4-2-3-1 con la sorpresa tattica di Florenzi trequartista, al posto di Nainggolan. Inoltre, il miglior Dzeko romanista ha fatto a pezzi Miranda e Murillo, mentre Salah ha messo in grande difficoltà Santon. E’ su quella fascia che nasce il gol al 5’, ed è sempre lì che Salah si presenta due volte da solo davanti ad Handanovic. Prima colpisce il palo, poi il portiere. Troppo spreco. Nella ripresa, per forza di cose, il ritmo è destinato a calare. Quando la gara sembra cristallizzata arriva, un po’ fuori dalla logica, il pareggio dell’Inter. Daniele De Rossi commette l’unico errore di una bella prestazione lasciando in gioco Banega, che spiazza Szczesny. La Roma ha la forza di ributtarsi avanti e Manolas di testa (con deviazione involontaria di Icardi) segna un gol pesantissimo per il resto della stagione.

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