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Il Corriere della Sera

La sfida di DDR: sfruttare le qualità di Paulo anche in fase difensiva

La sfida di DDR: sfruttare le qualità di Paulo anche in fase difensiva - immagine 1
Il tecnico giallorosso vorrebbe esaltare le caratteristiche del campione argentino anche in fase di non possesso
Redazione

L'idea di base è chiara: mettere a destra un mancino. O, per meglio dire, mettere un mancino a destra nel tridente d'attacco, scrive Mimmo Ferretti sul Corriere della Sera. Per dargli così la possibilità di "entrare" dentro al campo avendo il pallone sul suo piede forte. E, quindi, di avere una postura ideale per andare al tiro o alla rifinitura. Da qui la scelta di Daniele De Rossi di affidarsi a Paulo Dybala contro il Verona e, con Paulino fermo ai box, a Joao Costa contro l'Al Shabab. Nulla di casuale. Le riflessioni sul "nuovo" Dybala, se mai, nascono dalla verifica della sua capacità di svolgere compiti tattici in fase di non possesso partendo da quella posizione. Che dà grossi vantaggi quando il pallone ce l'ha la Roma ma che necessita di accorgimenti alla portata di tutti (e di Dybala per primo) quando il possesso palla è degli avversari. La qualità del campione del mondo, ovviamente, è fuori discussione, però servirà una soluzione di gioco che consenta alla squadra di non "regalare" un uomo agli avversari in fase difensiva. Ma la cosa più importante, per De Rossi e quindi per la Roma, è innanzi tutto che Dybala sia fisicamente/atleticamente in grado di stare in campo. Sfruttare l'abilità di uno come lui con palla alla Roma e costruire un sistema tattico per ottimizzare (limitare?) il suo contributo in fase difensiva, è la sfida più stimolante e complicata che aspetta De Rossi.

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