Da quel giovedì in terra gallese, è stato ribadito quello che doveva essere chiaro dall'inizio del mercato: ok a sacrifici sui cartellini, meno sugli ingaggi
Mora, la nuova "Joya" per Gasperini
L'inversione di rotta è certificata. Mora è ormai il principale obiettivo per rafforzare l'attacco in questo rush finale di mercato.
Endrick, fino a poche ore fa in prima fila nei gradimenti di Gasp, è stato tolto invece dal mercato dal Real Madrid. Cacciamani e Udogie, nel caso salutasse uno tra Ziolkowski e Ghilardi, i profili per puntellare le fasce e la difesa. Qualcosa è cambiato nelle strategie della Roma. E la famosa riunione di Helsol c'entra qualcosa. Da quel giovedì in terra gallese, è stato ribadito quello che doveva essere chiaro dall'inizio del mercato: ok a sacrifici sui cartellini, meno sugli ingaggi. L'input - scrive Stefano Carina su 'Il Messaggero' - è quello di calciatori che non devono superare il costo annuo di 10 milioni tra ammortamento, stipendio e annessi vari. Da qui l'inversione di rotta. Tra l'altro conoscendo la situazione della Roma, alla disperata ricerca di tipologie di calciatore ben precisi (esterni alti e bassi), c'è la fila di agenti che propongono i loro assistiti. L'ultimo della lista è Luis Enrique dell'Inter che a Milano ha giostrato perlopiù come vice Dumfries (visto il lungo infortunio dell'olandese) ma che ama giocare principalmente a sinistra. E un esterno basso a tutta fascia, ruolo nel quale la Roma sta trattando da settimane Cacciamani.
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