Luciano Spalletti sta cercando di rivitalizzare l'attaccante sudamericano che potrebbe essere una risorsa importante nel periodo in cui Salah giocherà la Coppa d'Africa
Luciano Spalletti, appena tornato a Roma, espresse ai suoi dirigenti il desiderio di lavorare con Manuel Iturbe, che aveva ammirato nella sua (finora) unica stagione ad alti livelli con la maglia del Verona. I due hanno cominciato a conoscersi a Pinzolo e stanno continuando a farlo a Boston. La speranza della dirigenza romanista è che l’allenatore riesca a rivalutare un patrimonio economico della società ad oggi svalutato. Spalletti potrebbe fare un regalo a se stesso e alla società se dovesse rivitalizzare l'attaccante. Salah (ieri sera è finalmente arrivato a Boston) sarà impegnato con l’Egitto nella Coppa d’Africa e ci sarà bisogno di un sostituto. Se potrà essere Iturbe dipenderà dai prossimi giorni, in cui l’attaccante si gioca il futuro: può andare in prestito o rimanere e giocarsi il posto, dimostrando di aver superato la pressione per il costo dell'operazione che lo ha portato a Roma. Intanto ha parlato a Laroma24. «Partirò a fari spenti, so che devo migliorare nelle scelte, ma ora sono più tranquillo e riesco a fare le cose che l’allenatore mi chiede in allenamento. Spalletti è uno tosto e voglio seguirlo, anche i compagni mi aiutano molto. L’ambiente? Ho sempre sentito il calore dei tifosi».
Non teme concorrenza, invece, Stephan El Shaarawy, che al contrario ha avuto un impatto devastante (8 gol e 2 assist in 16 presenze in campionato) nel girone di ritorno. «Non siamo troppi, sarà una competizione sana. La Juventus ha fatto un mercato di livello mondiale e resta un gradino sopra noi e le altre: siamo forti e terremo il passo dei bianconeri, ma ora è importante superare i preliminari in Champions League». Sul fronte mercato spunta il nome di Fazio, giocatore del Tottenham nell'ultima stagione in prestito al Siviglia.
(G. Piacentini)
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