Inter e Roma, un pareggio che non guarisce le due malate

La gara di ieri ha lasciato l’amaro in bocca a entrambe

di Redazione, @forzaroma

La partita di ieri sera tra Roma e Inter ha lasciato l’amaro in bocca ad entrambe le squadre. Il pareggio, in fin dei conti, è sembrato il risultato il risultato più giusto. Un tempo per parte e un gol a testa alimentano la crisi delle due formazioni: l’Inter ha conquistato 4 punti nelle ultime 6 partite, la Roma 2 nelle ultime 4. L’impressione è che Roma e Inter si contenderanno il quarto e il quinto posto. Sarà importante vedere questi ultimi giorni di mercato, perché sia Inter che Roma sembrano bisognose di rinforzi. Spalletti spera di aver pescato giusto con Rafinha, ma avrebbe bisogno come il pane di un innesto a centrocampo. Di Francesco non sa se nelle prossime ore perderà Dzeko o Nainggolan, con il bosniaco primo indiziato. La partita della Roma ha dimostrato che i giallorossi non stanno attraversando il loro miglior periodo. Si è parlato di problemi psicologici ma, ieri sera, è sembrato evidente un calo fisico da parte di tutti. Spalletti, da parte sua, può consolarsi per un pareggio arrivato quasi in extremis. Eppure la Roma aveva controllato a lungo la gara, con un pressing alto guidato da Strootman, ottimo esperimento davanti alla difesa, visti gli infortuni di De Rossi e Gonalons. Un 4-1-4-1 inedito, con Gerson e Nainggolan a scambiarsi spesso la posizione. L’Inter è costretta a cambiare, dal 4-2-3-1 al 4-3-3, con Gagliardini (pessimo) centrale e Borja Valero e Vecino mezzali per coprire meglio il campo. La mossa funziona per un quarto d’ora ma non può limitare i gravi limiti dinamici. Non è stata una gara di grande qualità ma non abbaino assistito ad una partita noiosa. Handanovic sbaglia un rinvio e Gerson non serve Dzeko solo davanti alla porta; Fazio non fa scattare il fuorigioco e Icardi tira male; l’Inter perde un altro pallone in disimpegno e Pellegrinispreca un tiro facile dal limite; Florenzi non riesce a contenere Perisic e quando il croato ha una clamorosa occasione si fa ipnotizzare da Alisson. Anche il gol che manda in vantaggio i giallorossi è sui generis. Il rilancio di Alisson viene bucato da Santon e diventa un assist per El Shaarawy, che è bravo a saltare Handanovic con uno scavetto.
Nella ripresa Spalletti si gioca la carta Brozovic e si mette a specchio, con Borja Valero davanti alla difesa. La Roma crolla fisicamente e Di Francesco chiude con un 5-3-1-1 che trasforma l’area giallorossa in Fort Apache. Il pareggio di Vecino arriva meritato ma i limiti delle due squadre restano.

(L. Valdiserri)

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy