Gervinho fa saltare tutto

L’attaccante chiede all’Al-Jazira 4,5 milioni netti a stagione, ma anche case e lavoro per un numero di persone del suo entourage. Il Club arabo si ritira dalla trattativa con la Roma

di Redazione, @forzaroma

Chi lo conosce un po’ non si era fatto trarre in inganno dalle notizie che davano Gervinho come un calciatore dell’Al-Jazira ormai da alcuni giorni. Chi lo conosce un po’ non è rimasto sorpreso quando un dirigente dell’Al-Jazira, ieri, ha fatto sapere che la trattativa è saltata a causa delle richieste definite «oscene» del calciatore: 4,5 milioni netti a stagione, ma anche case e lavoro per un numero di persone del suo entourage. Addirittura, ma qui il rischio di sconfinare nella leggenda metropolitana è alto, una spiaggia privata e un elicottero. Fatto sta che il club arabo ha detto stop.

 

Una notizia che a Trigoria non è stata presa con il sorriso sulle labbra. Da una parte c’è la speranza che lo strappo possa essere ricucito, dall’altra i dirigenti giallorossi sono consapevoli che uno come Gervinho, in queste condizioni, può diventare una bomba ad orologeria. In teoria l’ivoriano dovrebbe presentarsi a Trigoria il 5 luglio per il raduno della squadra e poi partire per il ritiro di Pinzolo. Lo farà? Per il momento nessuno è riuscito a mettersi in contatto con lui, per avere una sua versione dei fatti.

 

C’è poi un problema di carattere economico. La Roma contava di definire nei dettagli l’operazione per mettere 13/14 milioni di euro nel bilancio che si chiude oggi. Non è un’imposizione per le limitazioni del Fair Play Finanziario, perché l’accordo raggiunto con la Uefa per rientrare nel limite di 30 milioni di «perdite combinate» è da considerarsi al 30 giugno 2016. Piuttosto una questione di opportunità per avere più margini nelle operazioni in entrata. Senza contare, poi, che eventuali prossimi acquirenti difficilmente pareggeranno l’offerta dell’Al-Jazira.

 

L’umore dei dirigenti romanisti, ieri, è stato messo a dura prova anche dalle notizie provenienti da Montecarlo: la trattativa per la cessione di Mattia Destro, infatti, sembrava essersi arenata del tutto. Non per le pretese del calciatore, che dalla Polinesia ha fatto sapere di non avere nessuna preclusione nei confronti del Monaco, ma per il mancato accordo tra le due parti.

 

Claudio Vigorelli, agente dell’attaccante e vero deus ex machina dell’operazione, rimane in attesa di una chiamata per andare a Montecarlo che potrebbe arrivare oggi. Ci sono ancora i margini per chiudere l’affare sulla base di un prestito oneroso di circa 5 milioni, con il riscatto fissato a 7.

 

Soldi freschi (4,5 milioni di euro) arrivano dalla cessione di Viviani al Palermo e molti di più potrebbero arrivare da Alessio Romagnoli, che piace molto al Milan di Mihajlovic. Davanti ad un’offerta indecente la Roma non direbbe di no. In quel caso ripartirebbe subito la caccia all’attaccante. In pole c’è Dzeko, con cui proseguono i contatti: ci sarebbe un accordo di massima per la spalmatura dell’ingaggio (4,5 per 4 anni, rispetto agli oltre 5 che guadagnerà fino al 2018). Poi bisognerà convincere il City, che parte da 25 milioni. Cifra che la Roma, senza due cessioni eccellenti, difficilmente riuscirà a garantire.

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