Fonseca: “Chi non regge le pressioni, cambi mestiere”

Fonseca: “Chi non regge le pressioni, cambi mestiere”

Roma all’Olimpico col Cagliari di Nainggolan: “Gli infortuni?Troppe partite a distanza ravvicinata”

di Redazione, @forzaroma

Il capitano sarà Edin Dzeko e a lui la Roma che, parola di Fonseca, si affiderà per cercare di battere il Cagliari all’Olimpico. Il tecnico portoghese, a Trigoria, dice chiaramente che la partita di oggi pomeriggio sarà complicata perché il Cagliari sta facendo “un eccellente campionato”, ma dice anche tanto altro, scrive Gianluca Piacentini sul “Corriere della Sera”. In primis, a domanda sull’ambiente romano, sceglie di non utilizzare giri di parole. “Quelle lasciano il tempo che trovano, per me contano i fatti. Chi non è in grado di sopportare la pressione non può fare il professionista. Io vedo sempre un sostegno costante dei tifosi, ci seguono ovunque, ne dobbiamo essere orgogliosi. Chi non può reggerlo prendesse un pezzo di terra e andasse a coltivare le patate o altro, così si rilassa”. Altrettanto chiaro quando fa intendere che, probabilmente, visti i tanti infortuni nella Roma ma anche in altri club impegnati su tre fronti, ci si dovrebbe chiedere se la “sequenza di partite così ravvicinate non sia adeguata allo sforzo fisico che viene chiesto agli atleti. Noi stiamo facendo il massimo come prevenzione”. La sua Roma oggi dovrà fare a meno di Zappacosta, Florenzi febbricitante, Mkhitaryan, Perotti, Cengiz Under, Lorenzo Pellegrini e Cetin. Scelte di formazione quasi obbligate, anche se alcuni dubbi ancora ci sono: a destra Spinazzola (ha rinnovato fino al 2024) è favorito su Santon, al centro in difesa con Smalling ballottaggio tra Mancini e Fazio, a centrocampo ci sarà Diawara con uno tra Veretout e Cristante. L’altro, probabilmente l’italiano, agirà alle spalle di Dzeko come trequartista. Davanti ad oltre 30mila spettatori, la Roma ritroverà per la prima volta da avversario all’Olimpico Nainggolan (oltre agli ex Olsen e Luca Pellegrini). La sensazione è che per Radja ci saranno applausi e non fischi, in una domenica in cui ogni romanista dedicherà almeno un pensiero alla signora Esperia, la mamma di Antonio De Falchi, tifoso giallorosso morto a Milano 30 anni fa, scomparsa da un paio di giorni.

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