Dzeko smaschera Makkelie, poliziotto poco coraggioso

Al Camp Nou negati due rigori ai giallorossi: l’arbitro olandese era in ascesa, ora rischia di pagare gli errori di Barcellona

di Redazione, @forzaroma

Diciannove anni dopo Mario van der Ende, un altro arbitro olandese si è messo sul cammino della Roma nelle coppe europee. Allora era la Uefa (edizione 1998-99), e i giallorossi di Zeman furono eliminati dall’Atletico Madrid ai quarti di finale grazie soprattutto alle decisioni discutibili (espulsione di Wome, gol regolare annullato a Delvecchio e mancata concessione di un rigore evidente) del corpulento fischietto olandese. Stavolta ci ha pensato Danny Makkelie ad arrestare sul nascere i sogni di gloria romanista, non concedendo due calci di rigore che avrebbero cambiato la storia della partita e, magari, della qualificazione alle semifinali.
Secondo Edin Dzeko al pupillo del designatore di Champions LeaguePierluigi Collina, è mancato il coraggio di fischiare contro il Barcellona al Camp Nou. Proprio lui, che nella vita di tutti i giorni fa l’ispettore di polizia. Prima di mercoledì sera era considerato un arbitro in grande ascesa, ora rischia di pagare, a livello internazionale, gli errori contro la Roma. In patria, invece, nel 2016, subì parecchie critiche per aver fischiato un rigore inesistente in favore dell’Ajax contro l’Utrecht, errore per cui poi chiese scusa.

(G. Piacentini)

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