Dzeko a un passo. La Roma ritrova lo «spaccaporte»

Con l’arrivo di Dzeko la Roma ritrova una figura che mancava dai tempi di Batistuta. Edin diventa giallorosso per 23 milioni e potrebbe fare le visite mediche tra lunedì e martedì

di Redazione, @forzaroma

Come scrive oggi il Corriere della Sera nell’edizione romana, la Roma nei prossimi giorni ci dirà se quello di ieri, nell’amichevole perduta 4-2 contro lo Stoccarda, è stato l’ultimo gol di Edin Dzeko con la maglia del Manchester City.

Trovato l’accordo con il giocatore adesso la Roma è vicina a raggiungere l’intesa con i Citizens. Parti molto vicine: il City ha ceduto qualcosa, la Roma è arrivata a 23 milioni. Si tratta su fisso/bonus e modalità di pagamento, ma l’affare è in porto. Dovrebbe essere chiuso nelle prossime ore e il bosniaco, che ha chiesto informazioni anche sulla possibile casa in zona Axa/Torrino, vicino all’amico Miralem Pjanic, potrebbe fare le visite mediche tra lunedì e martedì.

Con l’arrivo di Dzeko la Roma ritrova una figura che mancava dai tempi di Batistuta (e fu scudetto) con Capello e di Toni con Ranieri (e fu scudetto sfiorato). C‘è un numero che, più di tutti, spiega chi è Edin Dzeko: 44 dei 50 gol che ha segnato in Premier League con il Manchester City sono venuti con un tiro scoccato dentro l’area di rigore. Il «gol semplice» che alla Roma è mancato tantissimo nelle due stagioni di Rudi Garcia.

Garcia ha vinto il campionato e la Coppa di Francia, con il Lille, avendo in rosa Moussa Sow (che segnò 25 gol in campionato) e ha sempre preferito avere in rosa attaccanti con caratteristiche diverse per poter cambiare gioco anche in corsa.
Ma Dzeko e Totti possono giocare insieme? La forza della Roma del terzo anno di Garcia dovrebbe essere questa: avere tante soluzioni a disposizione e la possibilità di sperimentare moduli diversi.

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