Dieci partite possono bastare per capire le ambizioni della Roma

Il futuro si può decidere nell’arco di un mese

di Redazione, @forzaroma

Dieci partite in trentuno giorni, per capire quali saranno le reali ambizioni della Roma in questa stagione, scrive Gianluca Piacentini sul Corriere della Sera.

Tra la gara di domenica 22 all’Olimpico contro il Parma e quella del 23 dicembre, sempre in casa, contro il Cagliari ci passano tutte le aspettative dei romanisti, a tutti i livelli: da Dan e Ryan Friedkin ai tifosi, passando per Paulo Fonseca e per i calciatori.

I giallorossi si ritrovano con gli stessi punti del Napoli al terzo posto (ma la squadra di Gattuso è avanti per la migliore differenza reti) a -3 dal Milan capolista, con cui i ragazzi di Fonseca hanno pareggiato 3-3 in trasferta, ma davanti a Juventus, Inter, Atalanta e Lazio che lo scorso anno erano arrivate davanti in classifica, estromettendo la Roma da un piazzamento in Champions.

In Europa League, poi, i giallorossi guidano con 7 punti un girone tutt’altro che complicato: il discorso qualificazione potrebbe già essere chiuso giovedì 26 nella trasferta in Romania, contro il Cluj già largamente battuto all’Olimpico (5-0).

Il prossimo vero esame, però, ci sarà il 29 in trasferta a Napoli, che alla ripresa affronterà il Milan capolista: se Gattuso dovesse vincere contro la sua ex squadra, e se il Sassuolo secondo perdesse qualche punto contro Verona o Inter, per la Roma(in caso di successo alla ripresa contro il Parma) la sfida del San Paolo potrebbe valere addirittura il primo posto.

 

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