Aurelio si corregge, Lotito non lo fa mai

di finconsadmin

(Corriere della Sera – B. Tucci) – Allora, sar? proprio il derby del 26 maggio ad assegnare la Coppa Italia. I tifosi di Roma e Lazio possono rallegrarsi a vicenda: questa sfida potrebbe dar loro quello che il campionato gli ha negato. Una partita di grande spessore, dove non sono arrivate ?grandi? come Juventus, Napoli o Milan. Si dice che la Coppa Italia non interessa, ma poi, in fondo, tutti la inseguono, perch? vincerla significa entrare in Europa con tutti gli annessi e connessi di carattere, di prestigio ed economici. Derby con due imperativi: si giochi di pomeriggio e si studino quei particolari indispensabili affinch? la violenza sia tenuta lontano. Quel che ? successo nell?ultimo match tra Roma e Lazio non deve pi? ripetersi. A San Siro si ? vista una Roma a due facce: la prima inguardabile; la seconda meglio organizzata in campo, con un Destro da k.o., che ha dominato e meritato la vittoria.

Solo 12 punti in 13 partite: una media da retrocessione. ? questa la Lazio che sognava il tifoso biancazzurro alla fine del girone d?andata? Assolutamente no. Se adesso fischia il presidente Lotito e lo accusa di aver avuto il ?braccino corto? non ha davvero tutti i torti. Quel che ? successo, lo sappiamo: Petkovic aveva detto a chiare lettere che a gennaio servivano rinforzi perch?, ad un tratto, i pochi titolari potevano. Ma nessuno gli ha dato retta. In primis, il numero uno di Formello, che ha ritenuto le parole del trainer lamentele senza senso. Cos?, adesso la Lazio piange, ? stata raggiunta in classifica dalla Roma, non ha pi? le forze necessarie per andare avanti, ? crollata. Le resta un?unica speranza: vincere la Coppa Italia battendo la Roma e raggiungere l?Europa League. Se cos? non fosse, sarebbe un fallimento. Dopo aver sognato per mesi, il tifoso si ritroverebbe con un pugno di mosche in mano.

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