Alla Roma servono gol per il bilancio e per il morale di Dzeko

Da 11 partite consecutive la Roma segna soltanto un gol o rimane a secco. Di Francesco: “Il gioco c’è ma dobbiamo ritrovare la cattiveria sotto porta”

di Redazione, @forzaroma

Contro il Benevento la Roma non può permettersi errori. La conquista della zona Champions, scrive Luca Valdiserri sul Corriere della Sera, è fondamentale per i bilanci giallorossi. Una delegazione del club, in settimana, ha dovuto spiegare all’Uefa come mai non è riuscita a ottemperare tutti gli obblighi del Financial Fair Play. La riduzione degli ingaggi e un mercato fatto più di cessioni che di acquisti sono gli argomenti per convincere la Uefa ad avere la mano leggera.

È stato anche ricordato che, nel giugno scorso, la cessione di Manolas (allo Zenit) avrebbe garantito più plusvalenza di quella di Ruediger al Chelsea, fatta in fretta e furia proprio per il rifiuto all’ultimo momento del greco. Il favorito per il ruolo di trequartista è Perotti, anche perché Dzeko non è al top e potrebbe fare una staffetta con Defrel.

L’importante è sbloccarsi sotto porta, perché da 11 partite consecutive la Roma segna soltanto un gol o rimane a secco. E Dzeko ne ha segnati solo tre nelle ultime 20 presenze. “Il gioco c’è — ha detto Di Francescoma dobbiamo ritrovare la cattiveria sotto porta. Under, dopo il gol al Verona, ha segnato in allenamento con facilità impressionante. È un aspetto mentale. Dzeko, in particolare, ha bisogno di sbloccarsi”. A partire da stasera.

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