Le parole di giornalisti, opinionisti ed ex calciatori sulla Roma

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Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:

Mario Mattioli (Radio Radio Mattino - 104.5): "La Roma non mi è dispiaciuta, ma alcuni giocatori devono migliorare dal punto di vista fisico. A volte la Roma 'parla parla', ma poi all'atto conclusivo non fa nulla. Se vediamo i desiderata e quelli che sono arrivati, il bilancio è zero. Non riesco a capire se sia una tattica o meno. Qualcosa ci si aspetta, altrimenti ci sarà da parlare in maniera negativa e mi auguro che non accadrà. Alla fine gli investimenti sono stati fatti, ma i nomi che si fanno da 2 mesi non sono arrivati. La Roma deve fare la Champions".

Soulé Dortmund

Nando Orsi (Radio Radio Mattino - 104.5): "Queste partite lasciano il tempo che trovano. Quello che mi domando è perché la Roma, che dal 1° luglio cerca un esterno offensivo, ancora non lo abbia trovato. Non è possibile andare sugli obiettivi e poi non prenderli, sembra una barzelletta. Sempre dal 1° luglio si parla di cessione di un big, ma non è ancora arrivata. Ho paura possa accadere a fine mercato, e a quel punto devi ricominciare. Soulé e Dybala è difficile che siano compatibili, sono due sinistri che vogliono giocare a destra e vicini è difficile che giochino bene".

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino - 104.5): "A Ferragosto la Roma ha giocato bene per 15' contro una squadra che doveva ancora scendere in campo. Il primo gol lo hai preso facendo pressing, in quei casi o recuperi palla o fai fallo e la Roma non ha fatto nessuno dei due. Qualche segnale positivo comunque c'è stato. Dybala è in buona forma, ma non sarà in grado di giocare sempre questo tipo di partite. Soulé non è riuscito a esprimere ancora le sue qualità, con Dybala fa fatica. El Aynaoui va a un ritmo troppo cadenzato, lì ci vorrebbe un giocatore con una corsa differente e in ottica mercato ci penserei. Al momento Malen è un lontano parente di quello che conosciamo, ma lui e Castro sono forti. Ho paura, poi, che Molina il meglio lo abbia dato all'Atletico Madrid".

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