Primo tempo stellare della Roma che nella ripresa fa arrabbiare Gasp. Tra i migliori anche Malen, Ghilardi e Ndicka.

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Svilar senza sosta: il recupero prosegue tra tutore al piede e allenamenti in palestra

CENTROCAMPO

Molina 6,5: Quattro anni fa l’ultima volta in questo stadio, questa la prima da avversario. Mantiene posizione e armonia in una fascia tutta argentina in cui manca solo il bonus dell’ex Atletico. Dopo i primi minuti di attenzione, corre ad alzare il volume e ballare il tango davanti.

De Roon 6,5: Ancora in campo, alla faccia di carta d’identità e turn over. Dosa le forze usando sempre testa ed esperienza ma senza rinunciare a corsa e sacrificio come dimostrano i dati sul contachilometri. Barometro di una Roma che crea grandine nel primo tempo in area avversaria per poi godersi una giornata di sole con la sola nube del gol di Zaniolo.

Cristante 7,5: Ci ha preso gusto a segnare gol pesanti in Friuli. Passano meno di dieci minuti e Bryan usa la testa per bucare Okoye. Un’arma che Gasp aveva preparato nella notte di Halloween per evitare scherzetti indesiderati. Encomiabile anche nel lavoro di circolazione palla in mediana e soprattutto in fase di assist: prima quello divorato da Soulé, poi quello perfetto per Mora. Sfiora pure il gol di tacco. Paranormale per quasi un’ora prima di un giallo che lo condiziona. Era mancato, fatevene una ragione.

Wesley 7: Un tunnel a Zaniolo (che fa sempre bene al cuore) e quel cross preciso per la testa di Cristante. Il quarto assist stagionale, un numero che fa riflettere in positivo. Determinante il brasiliano anche in fase difensiva dove viene “sgridato” da Gasperini una sola volta. Ripresa con meno lucidità. (79’ Rensch sv)

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