Altra meraviglia della coppia dei sogni, ma è fondamentale anche il lavoro dei due centrali difensivi. Mora delude, ottimo invece l’ingresso di De Roon
Roma, il pullman giallorosso è arrivato all'Olimpico Grande Torino
CENTROCAMPO
LULLI 6,5: A volte ha troppa fretta, come in occasione della palla infilata per Mancini che era in netto fuorigioco. Ma la fretta è anche figlia della voglia di far bene. Ed Emanuele va su ogni pallone cercando di ottenere sempre il meglio da ogni giocata, come quella che per poco non porta il Toro a farsi autogol. Sfida più equilibrata quando entra Cacciamani. Visto quello che sta combinando Celik a Torino di certo la Roma ha effettuato un upgrade. (88’ Rensch sv)
CRISTANTE 6,5: Sfida di materia grigia e lavoro oscuro con Mandragora, due che non cercano la copertina ma l’equilibrio tra i reparti. Qualche errore in fase di passaggio poi impone la maggiore personalità. Nella ripresa cresce la percentuale di palle strappate dai piedi dei granata. Ma la fatica si fa sentire. (64’ De Roon 7: deve sporcare palle, pressare alto e dare tranquillità. Ci riesce, proprio come ai tempi dell’Atalanta)
PISILLI 7: Non ha la fisica quantistica di Koné, questo però si sapeva già. Cerca di colmare quel gap andando ad aggredire gli spazi e gli avversari. A fine partita però scarica un contachilometri da maratoneta figlio di un pressing continuo su ogni portatore di palla. E nel finale si prende il premio, il giusto premio. Un gol di acido lattico per questo ragazzo che alla Roma tiene davvero.
MOLINA 6,5: Prima da titolare anche per l’altro argentino, uno dei tanti in rosa. Inizialmente meno sicuro rispetto a Balerdi, arriva spesso in ritardo sulle seconde palle e fatica ad allargarsi come vorrebbe Gasperini. Da lui ci si aspetta maggiore qualità, anche e soprattutto al cross. Da applausi invece la combinazione con Dybala e Malen che per poco non gli regala un eurogol da riportare a Roma. Ci riprova qualche minuto dopo ma trova Perri. E nel finale rialza decisamente la media.
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