(di Francesco Balzani - ForzaRoma.info) Quarantaquattro punti e quattro gol al Genoa. La Roma ritrova la vittoria in campionato e il bel gioco contro un avversario annichilito dalla forza fisica e di nervi dei giallorossi. In difesa il muro di calce e carbonio è sorretto dalle spalle di Benatia (ancora in gol) e dalla verve di Maicon e Dodò. A centrocampo prova superlativa dello Squalo Strootman e del neo acquisto Nainggolan. In attacco ci pensa Totti a far brillare Florenzi (che gol!) e Gervinho. Bravi tutti.
DE SANCTIS ng: Pomeriggio libero per il Pirata. Praticamente mai impegnato, si concede pure il lusso di rilanciare un paio di azione pericolose per i comppagni. Una costante davvero piacevole di questo girone d’andata della Roma.
MAICON 7:Strano a dirsi, ma in difesa nel primo tempo è lui l’anello debole.Passato il centrocampo però è un martello sulle tempie del povero Antonelli e a fine primo tempo trova pure il terzo gol. Nel secondo tempo quasi sbadiglia per quanto è facile asfaltare i residue punti della fascia lasciati col brecciolino dal Genoa. (82’ Jedvaj ng: esordio, finalmente. Non gli tremano le gambe)
BENATIA 7: Cinquina con mitraglia. Il marocchino ha uno score da attaccante, ma non pensate che per questo tralasci la fase difensiva. Disinnesca la miccetta Calaiò con una serenità imbarazzante tanto che potrebbe giocare con una mano legata dietro la schiena. Non contento prova a salire da solo sul trono dei goleador giallorossi con un tiro insidioso dalla distanza. Troppi 13 milioni? No, pochi…
BURDISSO 6,5: Trova più difficoltà a parcheggiare l’auto in centro che a marcare Bertolacci. Al Bandito stavolta bastano due ruggiti per portare a casa pagnotta e seconda gara consecutiva senza errori. Con uno come Benatia al fianco non è difficile, ma va dato a Nicolas quel che è di Nicolas.
DODO’ 7: Non solo gli sono spuntati i denti, ma ora morde pure. Nel primo tempo il brasiliano è uno dei migliori: dialoga con i compagni, usa la giusta dose d’ammorbidente in cross e passaggi e in difesa sbaglia poco o nulla. Non cala neanche nella ripresa e su assist di Totti prova pure a trovare la gioia del gol. Ha i mezzi, sta maturando il carattere, gli manca solo esperienza. Ma quella si fa col tempo.
NAINGGOLAN 7: Da lontano sembra Bradley. Ecco, solo da lontano. Il belga pare giocare in giallorosso da una vita e alterna colpi di classe (la veronica che gli apre il tiro nel primo tempo) a un sapiente lavoro di copertura. Mettiamoci pure la verticalizzazione per Gervinho in occasione del secondo gol e una botta da 30 metri che brucia i guanti di Perin.
STROOTMAN 8: Fisico da Little John, astuzia alla Robin Hood. Kevin gioca la partita perfetta ridicolizzando Matuzalem (da buffone la reazione ai fischi dell’Olimpico) facendo a turno le veci di De Rossi e quelle di Pjanic in un centrocampo che porta il marchio orange del giocatore più pagato dell’anno. Sta prendendo confidenza con un campionato in cui può giganteggiare.
PJANIC 6,5: Meno brillante rispetto ai colleghi del centrocampo, ma quando prende il violino in mano l’atmosfera si addolcisce come se scendesse la neve. Troppo facili per lui certe partite tanto che in alcuni momenti sembra che giochi con le mani in tasca. Ci prova anche dal limite, senza fortuna. (69’ Destro 6: sfiora il quarto gol in spaccata, si ripete su assist al bacio di Strootmana 6’ dalla fine e fa da cavia per un 4-2-3-1 che potremmo rivedere spesso in futuro)
FLORENZI 8: Frodo ritrova l’anello in tasca e compie una magia da raccontare ai nipotini. Una rovesciata in diagonale che fa cascare i capelli a Perin e fa deflagrare l’Olimpico. Fino a quel momento non aveva fatto granché, ma dopo il gol ha ripreso lo smalto di inizio campionato. Suo pure l’assist per Maicon e il solito sudore che gronda dalla fronte anche a risultato acquisito. E’ tornato. (77’ Marquinho ng: qualche fischio per il rifiuto al Genoa e nient’altro)
TOTTI 7,5: Innesca la maglia di Florenzi, ritorna al gol su azione all’Olimpico (mancava da quasi un anno) pochi minuti dopo con un tiro velenoso sul primo palo. Tutto qua? Macchè, tira fuori dal cilindro qualche magia per prolungare il Natale dei bambini e prova a cercare la doppietta senza fortuna. Se Florenzi è Frodo, lui è Gandalf. Un mago.
GERVINHO 7: Ha gli scarpini bucati sotto porta, ma quando si invola lo stadio fa la ola e gli avversari si piegano come se stessero pregando verso la Mecca. Regala a Totti la gioia del primo gol del 2014 e quando la difesa genoana si schiera lui non si demoralizza e palla sotto il piede si getta a capofitta nella mischia. Giocatore stranamente straordinario.
GARCIA 7,5: Gli rimproverano un calo, lui risponde calando un poker che a tratti sembra pure risicato per quanto fatto vedere dalla Roma. Torna al 4-3-3 di inizio stagione e la sensazione è che con Florenzi e Totti in campo la squadra abbia più equilibrio e più imprevedibilità. A partita virtualmente chiusa prova un 4-2-3-1 interessante e stuzzicante. Quarantaquattro, non sono i gatti ma i punti della Roma nel girone d’andata. Da applausi, e basta.
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