Malen e Dybala non riescono a segnare? Ci pensano lo spagnolo e l’argentino. Da applausi anche l’esordio di Balerdi
Gasperini: "Non c'è distinzione tra i titolari e chi parte in panchina. Gioca chi sta meglio"
CENTROCAMPO
LULLI 6: Terza di fila, ormai non è più una sorpresa quando si leggono le formazioni. Suda tanto tra Elmas e Kolasinac trovando magari meno copertine ma aiutando nelle due fasi. Deve trovare maggiore malizia in alcuni frangenti e contro certi avversari, ma non è affatto una prestazione da bocciare. (54’ Molina 6: più esperienza e si nota, prova con alcuni cross tesi ad aumentare il tasso di palloni in area piccola. Perde qualche pallone ma davanti spinge forte)
CRISTANTE 7: Qualche lancio così così e un po’ di nervosismo iniziale per l’arbitraggio di Colombo. Passato questo torna a dirigere il reparto con convinzione per un tempo pieno. Poi pure lui deve fare i conti con Carnesecchi e con una ripresa in cui si mette tutto in salita. Si mette a testa bassa e la percorre fino alla fine.
KONÈ 6,5: Si presenta in campo, poco prima del riscaldamento, con occhiali da sole e borsa di marca. Ma non è all’Olimpico per fare shopping. Combatte su tutti i palloni, strappandone diversi e buttandone un paio. Unico difetto: il tiro. Ma se aveva pure quello non bastava bucare le ruote degli aerei per tenerlo qui. A dire il vero il terzo non era nemmeno male, ma c’è sempre Carnesecchi. Poi ara pure il campo.
WESLEY 6,5: Lo cercano tanto, e il brasiliano si fa trovare spesso. Qualche difetto nell’ultimo passaggio nei primi minuti poi accende il turbo che si era visto poco nelle prime due giornate e ne beneficiano tutti. Una spina nel fianco costante a cui ora manca solo quella propensione al tiro in porta che lo scorso anno ha risolto diverse situazioni. Un ritmo che cala a inizio ripresa.
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