Le sue parole: "I cambi sono stati bravi ed era quello che stavamo cercando. L'importante è non avere infortuni, perché numericamente non abbiamo una rosa da Champions"
Gasperini: "Non c'è distinzione tra i titolari e chi parte in panchina. Gioca chi sta meglio"
Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di SkySport al termine del match vinto in rimonta contro l'Atalanta. Queste le sue parole:
Si è cambiato la camicia, come mai? "Era zuppa d'acqua, per le secchiate d'acqua che mi sono arrivate addosso".
Parla spesso di gruppo coeso e resiliente. Contro una grande squadra come l'Atalanta, questo dà ancora più significato? "Direi proprio di sì, abbiamo giocato contro una squadra forte e ci siamo trovati in svantaggio probabilmente al primo tiro dopo un primo tempo a senso unico. In queste partite, con questo caldo, corri il rischio di attaccare con continuità senza trovare gol e poi l'avversario spendendo meno energie può colpire in contropiede e fare gol che diventa difficile da rimontare. Siamo stati bravi fino alla fine e nel finale siamo tornati ad avere opportunità importanti. Quando vinci così, ribaltandola a tempo scaduto, sono segnali che il gruppo ci crede e ha qualità".
Quanto hanno inciso i cinque cambi? "Sono stati importanti. Quando attacchi così spendi tante energie, senza produrre un gol, e c'è il rischio che la partita prenda un'altra piega e poi non hai la stessa forza. Sono stati importanti anche i cambi dietro, come Balerdi e Ghilardi. Loro partivano pericolosamente e con questi ingressi abbiamo avuto continuità di azione. Carnesecchi è stato straordinario. Nelle conclusioni e nel reparto davanti siamo stati bravi ma con meno cattiveria del solito. Tanti tiri erano abbastanza lenti, non con la determinazione giusta. Siamo stati premiati alla fine".
Castro è entrato benissimo: c'è la possibilità di vederlo insieme a Malen o non vuole toccare il sistema? "Possono coesistere, sicuramente, vedremo. Strada facendo avremo tante partite. Dopo la sosta avremo una continuità di partite difficile contro grandi squadre, 3 partite a settimana per tante settimane, e ci sarà possibilità per tutti. E anche di variare questi sistemi di gioco. E' entrato molto bene anche Soulé, è stato altrettanto determinante. Anche Molina che ci ha dato qualità. I cambi sono stati bravi ed era quello che stavamo cercando, ovvero completare questa squadra con dei cambi che potessero dare un aiuto importante nell'arco delle partite".
Quest'anno avete più qualità che quantità in rosa, è corretto? "Come numeri no, rispetto all'anno scorso ci mancano 2-3 giocatori. Però qualitativamente sì. Gli ingressi di questa sera lo dimostrano. In panchina avevo ancora de Roon, Koulierakis, Rensch... Pellegrini fuori che recupereremo. L'importante è non avere infortuni, perché numericamente non abbiamo una rosa da Champions. Ma qualitativamente possiamo permetterci di fare cambi senza avere un calo".
Problemi all'adduttore per Dybala? "No, alla fine è stato in campo. Nel finale chi ha giocato 90' era un po' affaticato, anche Wesley ha avuto un po' di crampi. Ci sono dei climi difficili, giocare in queste condizioni e dover rimontare ti fa spendere ancora di più".
GASPERINI A DAZN
Una prestazione entusiasmante, 39 tiri ma soprattutto la reazione della squadra e gli innesti. Questa squadra ha carattere. "Caratteristiche che stiamo mettendo in campo da tempo, non finirò mai di elogiare questi ragazzi. Perdere una partita così e raccontarla sarebbe stato difficile... basta vedere i numeri. Quando abbiamo fatto gol anche se mancava poco siamo andati di slancio. La partita si è complicata, dominio nel primo tempo che non è sfociato in gol. Nel secondo Ederson ha fatto un gran tiro e l'Atalanta è una squadra forte. Ci stavano mettendo in difficoltà ma l'ingresso di Balerdi, Molina, Ghilardi hanno ristabilito l'equilibrio dietro. Sono entrati anche giocatori freschi, davanti Soulé e Castro ci hanno dato una grande spinta".
Castro è entrato alla grande davanti... "Noi abbiamo avuto tante opportunità accennate, dove ci è mancato il passaggio e non siamo stati bravissimi come altre volte. Siamo stati sporchi nella qualità del tiro, forse è stato anche il caldo... questi giocatori non sono delle macchine e possono giocare tutte le partite con questa precisione. Ci è mancata un po' di qualità, Castro e Soulé erano freschi. Come noi soffrivamo la freschezza degli altri, anche loro i nostri".
Grande lucidità nel continuare a giocare, non provavate ad affrettare le azioni... "Questo è stato l'aspetto più importante della rimonta. Non abbiamo mai buttato all'aria le nostre geometrie, di tenere il campo aperto, di giocare con lucidità. Ci abbiamo provato di testa con Cristante, in qualche occasione Carnesecchi è stato straordinario. Avessimo perso sarebbe stato difficile da commentare. Se vogliamo trovare un difetto nelle conclusioni ci è mancata cattiveria e potenza. A volte è stato lezioso il tiro a parte il palo e la traversa di Castro".
Come andrà avanti la gestione di Dybala anche con la Champions? "Adesso ancora bene, giocheremo giovedì e poi lunedì. Dopo la sosta ci capiterà di giocare domenica-mercoledì-sabato con partite di livello.... ci penseremo in quel momento. Io mi auguro sempre di non incorrere in infortuni, è la cosa peggiore che ci può capitare. Dovremmo ricorrere a delle rotazioni, abbiamo giocatori con cui ruotare e lo faremo anche in partite difficili".
Sugli abbracci con Pasalic e gli ex giocatori. "Loro rimarranno qualcosa di speciale sempre. Adesso con i ragazzi della Roma il rapporto è bellissimo, ma quello che abbiamo vissuto insieme a loro è indissolubile. Basta vincere per ricrearlo? Non sarà mai tolto l'affetto che abbiamo".
GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA
Ha avuto il coraggio di togliere dopo un’ora Malen. "Avevo bisogno di dare freschezza all’attacco. E ho fatto entrare Soulé e Castro. Abbiamo attaccato a lungo ma ci mancava un po’ di freschezza, un po’ di fatica, generalmente siamo molto più bravi nell’ultimo passaggio, il tiro partiva un po’ sporco. Castro ha preso un palo e una traversa e siamo tornati ad essere pericolosi"."
Ha cambiato anche due difensori centrali. Come mai? "Anche gli avversari mettevano gente fresca e ci può essere un calo anche nei difensori, abbiamo rischiato di prendere gol in contropiede. Poi siamo stati premiati a tempo scaduto, però quello era il primo punto da fare, davanti siamo sempre stati lucidi ma Carnesecchi è stato strepitoso ed è mancata la giusta cattiveria nella conclusione."
Quanto ci vorrà per rivedere l’Atalanta a livelli alti? "Ho rivisto tanti ragazzi con i quali sono legato e questo non mancherà mai, poi ci sono le partite di calcio. L’Atalanta sta modificando molto, Sarri ha bisogno di tempo ma sono convinto che farà un gran lavoro, la squadra è forte ed ha fatto un gran mercato. Non è ancora definita ma sarà sicuramente protagonista."
Molina è sembrato un acquisto sottovalutato. "Non so da chi è sottovalutato. Non da me sicuramente. Alcuni giocatori sono arrivati a fine mese e saranno pronti dopo la sosta. Ci sarà un calendario molto fitto di partite e lì avremo la possibilità di ruotare necessariamente. È fondamentale, quindi abituatevi a cambi continui, e quest’anno abbiamo una rosa che ci permette di variare dei giocatori e scegliere chi sta meglio. Giocheremo domenica-mercoledì-sabato. Mi auguro di non avere infortuni, che sono quelli che ti penalizzano, le rotazioni diventano all’ordine del giorno. Abbiamo sette giocatori nuovi."
Lei aveva elogiato il gruppo, questa vittoria arriva dalla forza del gruppo. "Sì. Ma anche se non fosse arrivata la vittoria sarebbe stato difficile commentare l’eventuale sconfitta. La prestazione era comunque ottima, ma vincerla così dà dimostrazione di forza, non solo di coesione del gruppo."
Una rimonta come quella di oggi sarebbe stata possibile con le perdite di tempo che si vedevano negli altri anni? "Negli altri anni i finali di partita erano inguardabili, si mettevano a terra i giocatori e non si giocava più. È stata una grande invenzione, anzi spesso i cinque secondi che il portiere può avere la palla diventavano quindici e ci siamo arrabbiati. Va salvaguardata questa cosa perché ha cambiato il calcio."
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