La Roma cala il poker anche in faccia al Lecce e mostra un calcio spettacolare. Malen ancora sugli scudi, ma da applausi sono anche le prove di Mancini, Ghilardi e Soulé
Gasperini chiaro: "A sinistra servono attaccante e terzino. Lulli bravo, ma non va caricato"
ATTACCO
Soulè 7: Preferito a Mora, soprattutto per ragioni tattiche. Ma anche un segnale al mercato che ha visto il nome dell’argentino tornare in bilico. Parte bene, a testa bassa. La tiene anche al 12’ quando ha un’occasione enorme per raddoppiare e invece spara centrale sulle mani di Falcone. La alza invece nelle due occasioni successive: la prima porta al gol di Malen, la seconda di tap in vede il suo primo gol stagionale. Una gran bella risposta. (60’ Mora 7: ci mette cinque minuti a servire a Dybala una palla d’oro, ce ne mette altri cinque per segnare il primo gol in serie A. Impatto decisamente positivo. O state ancora contando i centimetri?)
Dybala 7: In terra di taranta, si mette subito a ballare tra le linee e dopo otto minuti cerca il quarto assist che ingolosisce Malen tanto da metterci la mano. Le attenzioni maggiori dei difensori salentini sono per lui, ma questo favorisce i compagni. Appena ha mezzo metro trova sempre palle interessanti e si porta a spasso mezzo Salento prendendosi pure gli applausi del Via del Mare. Mezzo voto in meno per il gol divorato nella ripresa. Ma che intesa con Mora. (84’ De Roon sv)
Malen 9: Chiamatelo Bobby la belva umana. Tre minuti ed è lì. Pronto a sfruttare l’errore della difesa del Lecce e a portare a quattro il bottino che si arricchisce una manciata di minuti dopo quando accarezza il pallone per lo 0-2. Solo gol? Oddio, basterebbe anche. Invece no. Perché Malen va a recuperare palloni, fornisce assist e macina chilometri. Ne poteva fare altre due, non arrivano per poco. Vietato l’ingresso di armi bianche nelle aste del fantacalcio. (67’ Castro 6: entra a festa quasi conclusa, ma due occasioni le potrebbe sfruttare meglio)
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