Pareggio in terra turca con brividi nel finale. Ndicka e Cristante tra i migliori, soffrono il brasiliano e Mancini.

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Piazza Sultanahmet, il cuore giallorosso di Istanbul: ecco il meeting point dei tifosi della Roma

CENTROCAMPO

RENSCH 6: A Parma ha messo un mattone enorme sulla qualificazione in Champions. Gasp lo premia, ma la scelta è anche di natura tattica. L’olandese, infatti, garantisce maggiore copertura anche se da quella parte il Fener si fa vedere poco. Nella ripresa è più propositivo ma rischia grosso sul pallone messo in mezzo da Lukaku. (74’ Molina 6: non trova spazi stavolta)

CRISTANTE 7: Pochi spazi col Fenerbahce che parte basso. Prova con alterne fortune qualche verticalizzazione a interrompere il giro palla ed è sempre bravo a capire le situazioni scomode di rimessa. Poi mette il fosforo sul Bosforo, si prende il tempo per guardare l’angolino e lo coglie perfettamente ammutolendo il Saraçoglu e trovando il primo gol in Champions.

KONÈ 7: Cuffie a volume alto e un pressing sulla trequarti avversari che piace tanto a Gasperini. Proprio da un suo assalto nasce la prima occasione per la Roma. Una prestazione di personalità in un tempo da Champions per uno reduce dal Mondiale. Cambio solo tattico? (53’ Pisilli 5,5: esordio di Champions con un po’ di emozione. Cerca di scrollarsela, ma ci riesce solo in parte)

WESLEY 5: Trova fila al casello e pure pochi fischi benevoli dell’arbitro. Quando riesce ad andare al cross crea qualche pericolo ma sono più le volte che deve scontrarsi con Muldur che quelli in cui guadagna il fondo. Peccato per quel liscio in area a fine primo tempo che poteva valere il raddoppio. Nella ripresa si fa vedere troppo poco e si addormenta sull’azione del pareggio di Brown. Tra le tante note positive di questo inizio stagione, il brasiliano resta un po’ fuori dallo spartito.

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