Pareggio in terra turca con brividi nel finale. Ndicka e Cristante tra i migliori, soffrono il brasiliano e Mancini.
Piazza Sultanahmet, il cuore giallorosso di Istanbul: ecco il meeting point dei tifosi della Roma
ATTACCO
SOULÈ 6: Si incaponisce a cercare l’uno contro uno, ma la difesa turca è di quelle che potreste trovare come servizio di sicurezza nei locali di Ibiza. Cerca di girare al largo per trovare l’ingresso giusto e in alcuni casi riesce a mettere in difficoltà gli avversari. Perde tante palle, ma ci prova pure tante volte e partecipa attivamente allo start per l’azione del vantaggio. (74’ Mora 5,5: altro esordio da brividi e troppe palle perse. Nel finale prova ad accendersi)
DYBALA 6,5: Spazi pochi, attenzioni tante. Al primo varco cerca la rete che in Champions manca da quattro anni e mezzo ma trova la risposta di Ederson. Usa meno colpi e più maturità nel far girare il pallone per aggirare il fortino giallonero. Nel secondo tempo ha più supporto da Rensch e per poco non si prende un rigore. Resta vivo fino alla fine.
MALEN 6: Come il duca di Horniman, sa quando colpire. In Italia ha abbattuto record con la forza di un tornado. Ma ora arriva la Champions, dove il livello si alza. Quel vento si scontra inizialmente sul portone di Skriniar anche perché il Fenerbahce si espone poco. Allora decide di aprire finestre per i compagni e lo spunto da cui nasce il gol di Cristante è da grande giocatore. Cerca gloria nella ripresa ma non inquadra la porta. (87’ De Roon sv)
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