ESCLUSIVA Emanuelson: “Ho voluto io il contratto di un anno. Strootman in campo fra tre mesi” – VIDEO

Urby Emanuelson si racconta in un’intervista esclusiva rilasciata a ForzaRoma.info: “Ho chiesto io di fare il contratto ad un anno, perchè anche io sono venuto qui libero. Devo dimostrare anche nella Roma che sono un buon giocatore e vorrei stare qui tanti anni”

di finconsadmin

PHILADELPHIA – Allenamenti sfiancanti all’University of Pennsylvania, per il mister non è una gita di piacere e non deve esserlo tanto meno per la sua squadra. Rudi Garcia non risparmia nessuno, ripetute, allunghi, scatti e tanta atletica a due giorni dal match contro l’Inter, valido per la qualificazione alla finale dell’International Champions Cup. Di partite contro i nerazzurri Urby Emanuelson ne ha giocate molte, arrivato nella capitale con un contratto di un anno e dopo due stagioni e mezzo al Milan oltre alle 172 presenze nell’Ajax, non scorda il periodo difficile passato al club rossonero: “Non è stato facile sia per me che per la squadra, adesso non son più al Milan e devo pensare alla Roma. Posso fare bene insieme ai compagni”.
Nell’intervista rilasciata durante la tournèe negli Stati Uniti a ForzaRoma.info, Radio Radio e gazzettagiallorossa.it, Emanuelson si racconta, svelando la carica che mister Garcia infonde nei calciatori.

Anche il Milan è impegnato nellInternational Champions Cup in questo torneo e fino ad ora sono andati molto male. Secondo te, da ex giocatore rossobero, cosa è successo in un club così titolato che sembra scendere sempre più in basso?
Non lo so, è difficile. Anche al Milan adesso sta cambiando qualcosa ci sono tanti giocatori giovani ed anche loro devono imparare tante cose. E’ un momento difficile per il Milan e speriamo che anche loro facciano bene.

Cosa ti ha spinto a scegliere la Roma e in quale posizione preferisci giocare?
Adesso devo pensare al posto di terzino sinistro, come ho fatto nel Milan. Giochiamo molto sulle fasce come a Milano e anche io devo imparare come giocare la squadra. In questo momento lavoriamo bene anche sull’allenamento e speriamo di migliorare in questi giorni.

 

Un giocatore come te con 172 presenze e 17 gol nell’Ajax, sembra aver avuto un declino troppo rapido. Qualche allenatore ti ha ostacolato?
Quando sono arrivato nel Milan c’era una squadra fortissima con Ibrahimovic, Thiago, Gattuso e Pirlo. Avevo 24 anni, ero giovane e per questo dovevo imparare tanto, perchè il gioco in Olanda è diverso da quello italiano ma sono contento di quello fatto nel Milan per quasi tre anni e adesso porto alla Roma questa esperienza e anche qui voglio fare bene.

 

Come giudichi la Roma di oggi?
Una squadra molto buona, una squadra che ha lavorato due o tre anni insieme e questo conta tanto. Si vede da come gioca la squadra, tutti sanno quello che devono fare, è una squadra unita e speriamo di fare bene in questo campionato.

 

Arrivi a Roma con un anno di contratto, ed è una cosa abbastanza singolare. Questa è un’opportunità per rilanciarti come stella del calcio olandese?
Ho chiesto io di fare il contratto così, perchè anche io sono venuto qui libero. Devo dimostrare anche nella Roma che sono un buon giocatore e vorrei stare qui tanti anni. L’obiettivo è fare bene quest’anno, poi vediamo cosa succederà il prossimo.

 

Hai detto di trovarti bene terzino sinistro, ti aspetti di giocare o essere un sostituto?
Quest’anno giocheremo tante partite, c’è bisogno di tutti. Anche io so che ci sono tanti buoni giocatori nel mio ruolo, ma c’è bisogno di tutti e che facciano bene fino alla fine. Io sono qui per fare questo, non solo per dire che devo giocare. Siamo in trenta, ci sono campionato, Champions e Coppa Italia, siamo una squadra e c’è bisogno di tutti. Anche io voglio giocare ma dobbiamo lavorare bene insieme.

 

Che impressione ti ha fatto Rudi Garcia?
Il mister è un buon allenatore, tranquillo. Lavora sempre per vincere, ci dice: “Dobbiamo vincere, dobbiamo vincere”.

 

Sei sempre sembrato un giocatore a tuo agio nella fase offensiva e meno nella fase difensiva, te lo ha fatto notare il mister?
E’ vero mi piace più fare l’attaccate però anche su questo devo imparare. Difendiamo insieme, un difensore centrale o un centrocampista c’è sempre in campo per aiutare.

 

Come giudichi la prestazione dell’Olanda al Mondiale?
Ha fatto molto bene con una squadra giovane. E’ arrivata al terzo posto, penso che nessuno in Olanda credesse che la squadra potesse arrivare così in alto e per questo son contento. Anche per il futuro abbiamo giocatori per fare bene.

 

Qual’è il compagno con cui hai più legato fin’ora? Magari Strootman che è olandese come te?
Si ho parlato con Kevin, anche quando è successo lo scorso anno l’infortunio contro il Napoli. In Olanda erano tutti tristi per un giocatore come lui. Anche per la Nazionale. Speriamo che torni più forte, mancano ancora tre mesi per tornare in squadra e noi siamo con lui sempre.

 

Per un periodo Allegri è stato molto vicino alla panchina della Roma, poi è stato scelto Garcia. Ci puoi raccontare le differenze tra un e l’altro?
La differenza anche in allenamento è che Garcia fa tanto con la palla, fa sempre movimento e vuole giocare un gioco d’attacco, mentre con Allegri era molto tattico. Ci spiegava come dovevamo muoverci ed aiutare tutti in campo.

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