Il Week-End delle avversarie in Champions: vincono tutti, tranne Mangala e la solita difesa del CSKA

Il solito Bayern non lascia scampo al Colonia (0 a 2), il City vince ma “perde” Mangala (2 a 4), il CSKA fa i fuochi artificiali (3 a 4). Tutti però portano a casa i 3 punti.

di Bruno Di Benedetto, @BrunoDibe

CSKA – Allo Stadio Central, a Ekaterinburg, molto lontano dall’Europa, l’Ural ospita il CSKA. I padroni di casa, penultimi in classifica, vengono sopraffatti dalla squadra di Sluckji, la quale ottiene così la quarta vittoria consecutiva in campionato. Il match è spettacolare e rocambolesco. Al 10′ l’Ural si porta in vantaggio con Manucharyan, che disceso in area dal vertice destro, manda Berezuski a vuoto con una finta e batte Akinfeev. Poi Dzagoev rimette le cose in pari, quando di testa schiccia all’angolino un magnifico cross dell’esterno Tosic. Dopodiché, a pochi secondi dalla fine del primo tempo, Akinfeev compie un miracolo su Erokhin, il CSKA capovolge il fronte e segna con Eremenko, sfruttando una papera del portiere dell’Ural. Si va a riposo così sull’1 a 2. All’inizio della ripresa il CSKA prende saldamente il controllo, se nonché un passaggio sciagurato di Milanov innesca la ripartenza avversaria la quale si conclude con il gol di Smolov. Siamo al 55′. Pochi minuti più tardi sostituzione per quelli di Mosca: esce Musa ed entra Doumbia, il quale cambierà la partita. Infatti dopo quattro minuti l’Ivoriano va a segno sull’assist di Dzagoev, e poco importa se la difesa fa ancora acqua e l’Ural ripareggia a 2 dalla fine: al 91′ Doumbia sigla la doppietta e riporta i suoi in vantaggio. All’ultimo secondo riesce anche a mangiarsi un gol fatto. Allora il tempo finisce, e non c’è più spazio per ulteriore spettacolo. Il CSKA vince 4 a 3 fuori casa, rimane secondo in classifica a -4 dallo Zenit, ma si conferma una squadra con buone qualità e diverse amnesie.

BAYERN MONACO – Come al solito chirurgica prestazione degli uomini di Guardiola, che sconfiggono 2 a 0 il Colonia fuori casa quasi senza sudare. Partita senza storia, con i quattro fenomeni davanti (Gotze, Muller, Robben, Lewandowski) a dare spettacolo, e il resto della squadra ad assistere con tanti passaggi, incursioni, recuperi in pressing. L’unico respiro concesso al Colonia viene soppresso al 33′, quando Neuer compie un doppio miracolo prima sulla deviazione ravvicinata di Matuschyk, e poi sulla conclusione di Ujah che cercava invano di correggere in rete la prima respinta. Reti di Gotze al 18′, e autogol di Hafar al ’66. Bayern saldamente in testa alla classifica, con 5 vittorie, 9 gol fatti e 0 subiti nelle ultime cinque gare. Altra statistica inquietante: Ribery, Schweinsteiger, Badstuber, Javi Martinez e Thiago Alcantara sono infortunati. Inquietante perché senza questa squadra è gia fortissima. Nota a margine: Benatia è entrato al 54′ disputando discretamente il suo spezzone di gara.

MANCHESTER CITY – al KC Stadium, la casa dell’Hull City, il Manchester fatica più del dovuto, o quanto meno, più di quanto i primi 10′ avessero lasciato presagire. Avanti con un uno-due micidiale firmato da Aguero e Dzeko, subisce il ritorno dell’Hull City, le cui speranze vengono risvegliate da Mangala. Infatti il difensore francese prima (20′), scopertosi fuori posizione, devia nella sua porta un cross di Rosenior, poi (30′) pianta una scarpa nel petto di Abel Hernandez in area, provocando rigore e pareggio (rete dello stesso Hernandez). Il primo tempo si conclude con un Hull City arrembante e capace di mettere in difficoltà fisica, con Doumbia e Huddlestone su tutti, il centrocampo del City. Poi, pochi minuti dopo il rientro in campo Yaya Toure scaglia un missile contro il palo da oltre 30 metri, segnalando la ripresa del City. Segue un’altra fase equilibrata, chiusa al 67′ da un diagonale di Dzeko, che fiacca le speranze dell’Hull. All’86’ va sul tabellino anche Lampard (4 gol in 6 giorni), fissando il risultato sul 4 a 2. Onore agli orange per la prestazione di carattere, nota di demerito a Mangala, che anche dopo i guai del primo tempo prosegue a giocare male, evidenziando il sintomo di un malessere psicologico.

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