Serie A, playoff e playout in caso di nuovo stop. Gravina: “Non saranno necessari” – VIDEO

Stabilite le vie d’uscita in caso di una nuova crisi per il coronavirus. L’algoritmo resta come piano C. Mercato dall’1 settembre al 5 ottobre

di Dario Marchetti, @@dariomarchetti7
figc como positivo coronavirus

Si è concluso il Consiglio federale che doveva decidere le sorti del campionato in caso di nuovo stop a causa del coronavirus. Con diciotto voti favorevoli ha vinto l’opzione playoff e playout, che dovranno però avere delle date utili da poter sfruttare. In caso di mancanza di tempo, come piano C resta invece l’algoritmo, che assegnerà a tavolino le posizioni finali stabilendo chi andrà in Europa e chi invece verrà retrocesso in Serie B. Bocciato invece lo stop alle retrocessioni e decretata ufficialmente la fine del campionato femminile. Scelta anche la data di inizio e fine del calciomercato: i trasferimenti si potranno completare a partire dell’1 settembre, fino al 5 ottobre.

Il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha parlato al termine della riunione: “Abbiamo reinserito playoff e playout come sistema di garanzia per privilegiare il merito sportivo. Il 17 di giugno sarà consegnato il primo trofeo, ossia la Coppa Italia, per noi motivo di orgoglio perché sarà il primo trofeo post covid. La prima partita di campionato sarà il 20 giugno e partiremo per finire nella data ultima, ossia il 2 agosto. Sappiamo che ci possono essere dei rischi che dobbiamo valutare. Se dovesse esserci un blocco momentaneo e non si potesse concludere il campionato, ricorreremo a un format diverso, come la Uefa ha auspicato, ossia playoff e playout. Il numero di squadre che potranno accedere a questo format non è stato ancora stabilito, ne parleremo con la Lega di A ma sarà un lavoro inutile perché mi auguro che il campionato possa definirsi diversamente. Oggi ha vinto il calcio. La quarantena? Dobbiamo avere confronto serrato con i ministri Spadafora e Speranza e con il Cts. Non so se sarà possibile ammorbidire la quarantena, ma riteniamo che ci possano essere le condizioni che non impediscano al campionato di andare avanti. Sono previste sanzioni che vanno dalla multa a punti di penalizzazione fino all’esclusione del campionato, nel caso in cui ci dovesse essere un atteggiamento che va ad alterare il risultato sportivo”.

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