Quelli che giocano ancora: gli ex romanisti finiti nel sottobosco del calcio

D’Agostino, Cassetti e Barusso sono finiti in Lega Pro. Fabio Junior e Mancini giocano nelle serie minori brasiliane, mentre Cicinho ha trovato fortuna in Turchia

di Redazione, @forzaroma

Una volta erano loro i protagonisti. Le prime firme del grande calcio. Volti e personaggi sulla cresta dell’onda. Gli anni però passano per tutti e il destino, quando superi i 30 o i 35, è ingrato e spesso non fa distinzioni tra campioni e meteore. Solo Francesco Totti e pochi altri eletti hanno (o hanno avuto) la possibilità di chiudere ai livelli più alti. C’è chi per continuare a prendere a calci un pallone, una volta trascorsi gli anni della gloria, deve accontentarsi di ciò che passa il convento. Magari riassaporando i vecchi sapori del calcio semplice. Quello, per intenderci, non illuminato dalla luce dei riflettori.

 

Quanti ex romanisti giocano ancora e molti, probabilmente, nemmeno se lo immaginano? Tanti, tantissimi. C’è chi regge a buoni livelli. Ad esempio Juan Silveira dos Santos (36 anni) che gioca a casa sua, in Brasile, all’Internacional di Porto Alegre, e bene o male il profumo del calcio che conta (vedi Copa Libertadores), lo annusa ancora. Oppure John Arne Riise (34), recentemente trionfatore in Coppa di Cipro col suo APOEL di Nicosia (nonché autore di un gol nella finalissima contro l’AEL Limassol).

Poi, i desaparecidos. Molti sgambettano in Italia, ma lontani anni luce dall’imponente realtà della Serie A. E’ il caso di Gaetano D’Agostino (33), uno che ai tempi della Primavera ricordava il primo Totti, e che giusto sei anni fa attirava le attenzioni di Juve e Real Madrid. Oggi gioca nel Benevento, in Lega Pro. A Monza c’è il difensore costaricano Gilberto Martinez (35), acquistato dalla Roma di Spalletti nel 2006 ma mai apparso in prima squadra per via di un ginocchio scricchiolante. Vanno menzionati anche Marco Cassetti (38), ex eroe del derby, oggi pilastro del Como; Paolo Castellini (36), terzino della Cremonese, e Ahmed Apimah Barusso (31), il mastino ghanese dai piedi poco delicati, attualmente in forza all’Arezzo.

 

C’è chi è addirittura sprofondato al di sotto della Lega Pro: in Serie D. Ad esempio Souleymane Diamoutene (32), centrale maliano che nel 2009, agli ottavi di Champions League, seppe ipnotizzare Van Persie e Nasri, pilastri dell’Arsenal di Wenger. Oggi gioca nella Fidelis Andria. Vi ricordate Alessandro Frau (38)? In un pomeriggio di settembre del lontano 1998 consegnò a Francesco Totti un gustoso assist di tacco, che l’allora giovane capitano giallorosso tramutò in gol con un destro poderoso dalla distanza. Era la prima giornata di campionato, all’Olimpico si giocava Roma-Salernitana. Diciassette anni dopo, il buon Frau si diverte in Promozione, nella sua Sardegna, con la maglia del Tempio. Qualche italiano ha cercato fortuna all’estero, con alterni risultati: è il caso di Marco Motta (29), terzino del Watford neopromosso in Premier League, e di Carlo Zotti (33), il portiere chitarrista che dopo aver fallito in patria, si è stabilito in Svizzera (ora è al Locarno).

 

Poi tutti gli altri. I dispersi per l’Europa e per il mondo. Partiamo da un allegro gruppo di brasiliani, in primis dall’Uragano: Fabio Junior (37), l’ex “erede di Ronaldo” ancora attivo nel Guarani (Serie C). Poi incontriamo “il tacco di Dio”, Mancini (34), per tutti Amantino, protagonista nell’America Futebol Clube (Serie B), dopo aver addirittura assaporato i campi della D. Nel Brasilerao, precisamente al Cruzeiro, trova ancora spazio Julio Baptista (33), la bestia tramutatasi in innocuo gattino nei suoi infelici anni a Roma. E se Fabio Simplicio (35) cerca squadra dopo la duplice esperienza in Giappone con Cerezo Osaka e Vissel Kobe, il buon Cicinho (34) non se la cava poi così male nel Sivasspor (Super Lig turca).

 

Simpatici luoghi da esplorare, in cui svernare e dare gli ultimi calci al pallone. Il camerunense Pierre Wome (36) è precipitato nella terza divisione francese, nel FC Chambly, società che s’ispira (basti vedere logo e maglietta) in tutto e per tutto all’Inter. In Francia, nel Sochaux, (Ligue 2) gioca anche Houssine Kharja (32), mentre Leandro Cufré (37) è finito in Messico (nel cub dei Leones Negros de la Udeg). Citazioni d’onore per due meteore under 30: Mauro Goicoechea (27), che gioca nell’Arouca (Serie A portoghese), ed il difensore brasiliano Rodrigo Defendi (28), finito addirittura in Cina, nell’impronunciabile Shijiazhuang Ever Bright. Infine, c’è chi è tornato umilmente in patria, come l’honduregno Edgar Alvarez (35), in arte Arvaretto, in forza al Platense, e l’esterno romeno Adrian Pit (31), oggi all’UTA Arad. Gente a cui è bastato un rigore procurato o un assist al bacio per garantirsi un piccolo spazio eterno nelle memorie dei tifosi romanisti.

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