I bianconeri hanno agito legittimamente, i giallorossi pagano la cronica 'lentezza' interna. Ma non è piaciuto che l'ex ds abbia condotto l'operazione

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Il voltafaccia di Celik cambia il mercato: il piano della Roma

Uno sgarbo, forse anche uno smacco. Perché poi era tutto fatto, con Zeki Celik che aveva dato la sua parola a Gian Piero Gasperini e i suoi agenti che si erano messi d'accordo con la Roma per il rinnovo del contratto. La firma del difensore turco con la Juventus a Trigoria non è affatto piaciuta. Per tanti motivi, ad iniziare anche dal fatto che a condurre l'operazione sia stato Ricky Massara, attuale chief football officer della Juventus e fino allo scorso 29 maggio direttore sportivo della Roma. Non che Massara e la Juventus abbiano fatto qualcosa di sbagliato, anzi. I bianconeri hanno agito legittimamente. La Roma, dal canto suo, si sentiva però sicura dell'accordo raggiunto con il suo entourage, ma alla fine ha pagato la cronica "lentezza" interna, quando si tratta di dover andare a chiudere le operazioni. Lo scrivono Filippo Cornacchia e Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport. C'è però la sensazione che sia stata sfruttata la conoscenza di tanti dettagli acquisiti in precedenza, mentre il dirigente era ancora in giallorosso. La Juventus nei giorni scorsi ha avvicinato anche Lorenzo Pellegrini, altro giocatore attualmente svincolato, ma che sta trattando il suo prolungamento con la Roma. Pellegrini, però, ha ringraziato per l'interesse e gentilmente declinato l'invito, volendo continuare la sua avventura in giallorosso. Di certo per Massara se quella di Celik non è stata una vendetta, è stata comunque una piccola grande rivincita, lui che era stato spesso accusato da Gasperini di un'eccessiva lentezza nell'andare a concludere le operazioni.

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