Il voltafaccia di Celik si aggiunge a un inizio di mercato a rilento, tra obiettivi sfumati e altri che si fatica a raggiungere. Alle 14 la conferenza
Il voltafaccia di Celik cambia il mercato: il piano della Roma
Deluso. Probabilmente sorpreso (negativamente) più che arrabbiato. Prima il sogno Greenwood, cullato per un mese e sfumato sulle rive del Bosforo, ora la beffa targata Celik. Senza dimenticare il tira e molla per Summerville e Moreira che attende il via libera dello Strasburgo. Immaginarsi una partenza diversa dopo la qualificazione in Champions era l'auspicio non solo di Gasperini ma di tutto il club. E chissà se il tecnico oggi alle 14 vorrà rimarcarlo o proverà a rassicurare una piazza che ha in lui il punto di riferimento indiscusso e guarda con un pizzico di preoccupazione a un mercato ancora fermo. Era stato proprio Gasp a chiedere in modo reiterato (e pubblico) i rinnovi di Dybala, Celik e Pellegrini. Paulo ha detto sì il giorno del raduno; il turco sembrava aver accettato ma ha girato le spalle direzione Torino; Lorenzo nonostante offerte più remunerative è rimasto tra i pochi per cui giocare nella Roma è ancora un valore. Lo scrive Stefano Carina su Il Messaggero. E D'Amico? È tra due fuochi, come prima Massara. Da un lato l'allenatore che lo ha voluto, dall'altro il club che ha i suoi tempi (lenti) nelle scelte. In questo momento il ds è sulle prime scelte indicate dall'allenatore (Summerville e/o Moreira) anche se il rischio di andare incontro a operazioni dai costi proibitivi è dietro l'angolo.
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