Il manager dei Red Devils in conferenza prima della sfida contro il Chelsea in un momento in cui la sua panchina traballa: "Non ho bisogno di alcuna garanzia da parte di nessuno, non sono sorpreso di essere ancora qui"

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La Roma si prepara ad affrontare l'Udinese per continuare a rimanere attaccata al treno scudetto, mentre il Manchester United in vista della sfida contro i giallorossi di martedì punta a risollevarsi in un momento buio. Il manager Michael Carrick a due giorni dalla sfida con il Chelsea a Stamford Bridge ha parlato in conferenza stampa, partendo dalla diatriba su Bruno Fernandes e la fascia di capitano: "È stata una scelta legata alla partita con il Bournemouth. Tutto qui. Bruno è totalmente dedito a questo club. Non c'è alcun problema, andiamo avanti. È lui il capitano del nostro club. Esistono personalità, caratteristiche e modi di guidare la squadra differenti. Alla fine, ciò che conta è quello che succede in campo e se si riesce a vincere o meno. Tiene profondamente a questo club e alla squadra, e desidera ardentemente fare bene. Affronteremo questo percorso insieme".

carrick Como 1907 v Manchester United - UEFA Champions League 2026/27 League Phase MD3

La dirigenza dello United ha deciso di confermare Carrick, ma lui resta concentrato nonostante le tante voci che lo vogliono in bilico: "Non ho bisogno di rassicurazioni da nessuno. Comprendo perfettamente la situazione, il ruolo, le responsabilità e tutto ciò che ne consegue. Non ho davvero bisogno di alcuna garanzia da parte di nessuno sotto questo aspetto. Non seguo queste cose. Guardo solo ciò che è necessario guardare. Non vado a cercare certe notizie; non sono d'aiuto. L'ho già detto: mi importa di ciò che pensano i tifosi. Mi importa dell'atmosfera allo stadio e del sostegno di chi viaggia per seguire la squadra: mi preme ciò che offriamo loro e ciò che vedono in campo. Sinceramente, non do peso ad altro. Conosco questo mestiere e so cosa serve per migliorare. Non ho bisogno che sia qualcun altro a dirmelo. Sorpreso di essere ancora qui? No. Sono qui per svolgere il mio lavoro e per fare il meglio per la squadra. Desidero ardentemente migliorare le cose. Non sono sorpreso, no".

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