Malagò: “Se il campionato riparte non è scontato anche che finisca”

Il presidente del Coni: “Modello tedesco? Non possiano prenderne solo un pezzetto”. Parla anche Simone Inzaghi: “Noi allenatori ci siamo sentiti e vogliamo tutti giocare”

di Redazione, @forzaroma

La ripresa della Serie A si avvicina: il protocollo per la ripartenza delle competizioni è arrivato al governo in giornata e si attendono ora le risposte. Poco dopo l’intervento del ministro dello Sport, arrivano anche le parole di Giovanni Malagò: “Spadafora ha parlato di modello tedesco, come per la diretta gol in chiaro, ma non possiamo prenderne solo un pezzetto. Loro hanno fatto l’accordo con i broadcaster, che trasmette in chiaro visto che loro hanno i diritti. Hanno fatto un accordo anche con i calciatori, coinvolgendo anche le categorie inferiori – le parole del presidente del Coni a ‘Che Tempo Che Fa’ su Rai Due -. Oggi la Federcalcio ha mandato il protocollo per la ripresa delle competizioni. Io resto dalla parte del calcio giocato e di tutti gli altri sport. Questo non deve essere una cosa obbligata se altri aspetti non sono sistemati. Io penso che non sia ancora scontato che tutto finisca e tutto vada bene, c’è stato il provvedimento su playoff e playout, la partita è aperta”.

Malagò continua: “C’è una situazione non chiara per la categoria dei calciatori, in Germania è diverso. Ora ci sarà una corsa contro il tempo prima che si torni a giocare, ma su questo è doveroso fare chiarimenti. Il consiglio federale ha preso delle decisioni, con una deroga per prendere provvedimenti sul format dei campionati”. In trasmissione presente anche Simone Inzaghi, allenatore della Lazio:L’augurio che ci facciamo tutti è finire il campionato, per tutte le persone che lavorano nel calcio e per i tifosi. I presupposti ci sono, noi allenatori ci siamo sentiti tutti e c’è gran voglia di riprendere in sicurezza. Sarebbe una beffa non ripartire vista la classifica? Prima della pandemia stavamo facendo qualcosa di straordinario, ma al di là di questo sappiamo che nel calcio si può passare dalle stelle alle stalle, mancano 12 partite. Nei nostri impianti siamo in sicurezza, siamo monitorati, manteniamo le distanze, da domani torniamo agli allenamenti collettivi”. E si infetta qualcuno a campionato ripreso? “Stiamo aspettando il protocollo, speriamo di poter ripartire e se dovesse succedere si isolerebbe il caso continuando ad allenarsi, sapendo che si dovrebbe giocare a distanza almeno di una settimana. I ragazzi li ho ritrovati con voglia, ma erano un po’ in difficoltà dopo 62 giorni. Me lo aspettavo, dopo questi 20 giorni sono migliorati ma ci vorrà altro tempo. Ingrassati? Neanche tanto, erano abituati a star fermi al massimo 3-4 settimane nelle vacanze estive. Così tanti giorni fermi è un problema per tutti”.

 

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