La Juve, la Roma, l’Europa e le stelle

di finconsadmin

Triplete, campionato ed Euroleague, le stelle (cioe’ la terza per lo scudetto numero 30 e la prima per la coppa Italia numero 10): quali sono i reali obiettivi della Juventus? Dopo la cocente eliminazione in Champions, un solo trofeo probabilmente non basterebbe a ”salvare” la stagione dei bianconeri. Per questo, la sfida con la Roma di domenica sera puo’ essere un vero e proprio spartiacque per la programmazione prossima ventura di Conte e compagnia. Una vittoria, con ogni probabilita’, spianerebbe la strada verso il trentesimo titolo ad una Juve che poi potrebbe gestire con tranquillita’ le fatiche del giovedi’ di Coppa. Una sconfitta ma addirittura anche un pareggio renderebbero piu’ in salita il parallelo cammino italiano ed europeo. Per arrivare alla finale di Torino il 14 maggio, la Juve infatti dovra’ affrontare ben 8 gare: il 20 e 27 febbraio; il 13 ed il 20 marzo; il 3 ed il 10 aprile; il 24 aprile e l’1 maggio. Prendendo in considerazione solo le partite di campionato successive alle gare di Euroleague, i bianconeri se la dovranno vedere con il Toro in casa, con il Milan a San Siro, con il Genoa a Marassi, con il Catania fuori, con il Livorno in casa, con l’Udinese al Friuli, con il Sassuolo in Emilia, con l’Atalanta nello Juventus stadium. Tranne i rossoneri nessun incontro proibitivo ma qualcosa e’ possibile pagare ad impegni cosi’ ravvicinati. E appena 3 giorni prima della finale europea (probabilmente 4 con l’anticipo) e’ in programma proprio Roma-Juventus. Senza dimenticare l’attuale Tim Cup. La Juve ha gia’ superato l’Avellino negli ottavi e scendera’ di nuovo in campo il 21 gennaio nel quarto di finale a gara secca (forse con la stessa Roma) ed eventualmente nelle semifinali del 5 e del 12 febbraio. Se arrivassero in finale, in programma il 3 maggio all’Olimpico di Roma, i campioni d’Italia si potrebbero ritrovare in un ingorgo di partite ”senza ritorno”: l’ultimo atto di Tim Cup, la sfida con la Roma, la finale di Euroleague nel giro di appena 11 giorni.

 

Un calendario da far ”tremare” i polsi persino a Conte. Ecco perche’ la partita di dopodomani, al di la’ della classifica, ha il sapore del bivio piu’ per la Juve che per la Roma. L’obiettivo di partenza dei giallorossi, come e’ noto, era quello di tornare in Europa (quindi occupare a fine campionato una posizione tra il terzo e il quinto posto). Una sconfitta lascerebbe indubbiamente l’amaro in bocca ma non cambierebbe i programmi societari. Per la Juventus, invece, un esito negativo vorrebbe dire dover scegliere: ossia dove concentrare i maggiori sforzi. Perche’ escludendo la Coppa Italia, dopo la Befana e fino al 18 maggio (ultimo giorno di campionato) nella migliore delle ipotesi alla Juve mancherebbero 29 partite, alla Roma solo 20.

 

ASCA

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