Diritti tv, De Laurentiis: “La Lega crei un canale per l’estero. Ai club 18 miliardi in 6 anni”

Diritti tv, De Laurentiis: “La Lega crei un canale per l’estero. Ai club 18 miliardi in 6 anni”

Il patron del Napoli: “Perché non offrire il nostro prodotto a tutte le piattaforme internazionali già esistenti, realizzandolo in autonomia?”

di Redazione, @forzaroma

Dobbiamo incassare di più dalla cessione dei diritti tv all’estero. Quando ho sentito dalla Lega che volevano coinvolgere i famosi fondi ho apprezzato l’iniziativa, perché finalmente avremmo potuto scoprire – dalle offerte – qual è il valore che viene attribuito dal mercato alla nostra Serie A”. Aurelio De Laurentiis torna a parlare di una questione delicata e calda come quella dei diritti tv. Come riporta ‘repubblica.it’, il patron del Napoli ha detto la sua in un incontro a Capri: “Sono arrivate alcune offerte e le abbiamo immediatamente respinte, mentre degli altri fondi si proponevamo solo come finanziatori. Ci sono 144 milioni di appassionati di calcio fuori dall’Italia che sono sostenitori delle principali cinque squadre italiane. Nonostante questo dato eclatante, però, il nostro mercato estero non si è mai sviluppato. Perché allora non offrire il nostro prodotto a tutte le piattaforme internazionali già esistenti, realizzandolo in autonomia e mantenendo il 90% degli introiti per la Lega? Ho calcolato che i ricavi da distribuire tra i 20 club sarebbero di 18 miliardi in 6 anni”.

De Laurentiis continua: “C’è da anticipare una cifra importante? Certo. Ma è così che si fa impresa e ricorrendo ai fondi alla fine le entrate ne risentirebbero molto. Purtroppo la Lega Calcio non s’è mai data in passato una vera governance e per accontentare i terzi continuiamo a pagare un prezzo spropositato. Dal Pino ha avuto il merito di far lievitare il valore di mercato del nostro campionato ed è soprattutto merito suo se stiamo ricevendo molte manifestazioni di interesse. Sarebbe un grave errore farci sfuggire questa occasione, che aiuterebbe tra l’altro a fare crescere la competitività delle squadre medio-piccole. La Lega con il suo canale diventerebbe pure un editore, perché tante piattaforme non hanno i giornalisti e hanno bisogno di acquistare un prodotto già finito. Ingerenze dalla politica? No, ne rimanga fuori. Sia chiaro che non si tratta di un progetto mio: dovrà essere di tutta la Lega Calcio ed è la strada per ridurre il deficit della Premier”.

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