Le avversarie in Champions: Ribery torna e doma un grande Borussia. Al City va il derby scaccia-crisi

Le avversarie in Champions: Ribery torna e doma un grande Borussia. Al City va il derby scaccia-crisi

In Russia il Cska perde 0-1 lo scontro diretto con lo Zenit, che scappa a +7. Lewandowski e Robben capovolgono il vantaggio di Reus (2-1). Il City piega a fatica (1-0) uno United che, in 10 per 55 minuti, tira fuori una grande prova di orgoglio.

di Bruno Di Benedetto, @BrunoDibe

Mercoledì si disputerà il quarto turno del Girone E di Champions League. Come arriveranno le avversarie della Roma alla partita? La malasorte ha voluto che la Roma incontri proprio la più in forma, il Bayern, che dopo il passo falso contro il Mönchengladbach si è rifatto sull’altro Borussia. Se la passano decisamente peggio le altre due avversarie; il Manchester continua a stentare, e il Cska ha subito stamattina una sconfitta pesantissima in chiave campionato.

BAYERN MONACO – “Ce l’ha fatta il ‘Gladbach, allora ce la possiamo fare pure noi“, avranno pensato molti tifosi della Roma una settimana fa. Ieri il Bayern li ha parzialmente smentiti, riuscendo ad avere la meglio contro un arrembante Borussia Dortmund. Gli uomini di Klopp, ultimi in classifica dopo la sconfitta di ieri, hanno infatti resuscitato parte della grande squadra manifestatasi quest’anno solo in Champions, mettendo in seria difficoltà il Bayern e dando vita ad un match spettacolare. Di altissimo livello è soprattutto la prima mezz’ora, che tra un miracolo di Weidenfeller su Robben e un’ottima uscita di Neuer su Aubameyang, vede premiati gli sforzi dei gialloneri; al 31′ proprio Aubameyang si rende protagonista di una grande azione sulla destra, che si conclude con un cross al bacio per Reus che insacca. È 0-1 Borussia. In chiusura di tempo inizia a prendere corpo la reazione dei padroni di casa, che crescono ed iniziano il loro ipnotico possesso palla. La ripresa è un crescendo del Bayern, che progressivamente spinge il Borussia sul fondo del campo e crea occasioni sempre più nitide: prima Lewandowski colpisce in pieno Waidenfeller a porta spalancata, poi Benatia (buona prestazione la sua) manca di poco il bersaglio di testa. Alla fine i Bavaresi sfondano: Subotic respinge corto in scivolata un pallone che viene raccolto dal suo ex compagno Lewa. Il bomber non ha pietà e di sinistro sigla il vantaggio per i suoi. Nel frattempo è entrato Ribery, il quale non tradisce alcun ritardo di condizione e, un quarto d’ora dopo l’ingresso in campo, salta e cade in area su trattenuta ancora dello sventurato Subotic. Robben trasforma il rigore della vittoria. Finisce 2-1.
La Roma può consolarsi del fatto che nelle ultime due non si è visto il Bayern tortura-avversarie del mese scorso. Certo non conforta constatare che il massimo sforzo del Borussia è fruttato comunque una sconfitta (seppur onorevole).

MANCHESTER CITY – All’Etihad i Citizens vincono sì, ma la situazione resta critica. Dopo le batoste subite da West Ham e Newcastle (quest’ultima costata l’eliminazione in Curling Cup) il clima è decisamente poco tranquillo, e lo testimonia l’atteggiamento di Aguero, che sostituito nel finale con la squadra in vantaggio 1-0, ha mostrato di non gradire la scelta dell’allenatore e ha imboccato direttamente la via degli spogliatoi.

La partita contro gli altalenanti cugini dello United, inizialmente molto frizzanti, è stata decisa sostanzialmente al 39′ del primo tempo: sullo 0-0, Smalling ha la buona idea di falciare Milner e di aggiungere un giallo a quello che già aveva accumulato. Risultato: United in 10, Januzai fuori e dentro Carrick a fare il difensore. Il secondo tempo inizia come un monologo City, che al 63′ passa con il solito Kun, ben imbeccato di un Clichy lasciato troppo libero da Di Maria. Dieci minuti più tardi colpisce il palo, ma nel frattempo si è risvegliato l’antico orgoglio dei Reds. Rooney e compagni infatti iniziano ad esaltarsi in ripartenza, e vanno vicini al gol in più occasioni, soprattutto con Di Maria al 77′. Ma Hart è bravo e attento, e col passare del tempo anche il grande cuore United smette di battere. La banda di Pellegrini vince 1-0, dopo aver mostrato ancora una volta dei limiti dal punto di vista del carisma.

CSKA – Nel campionato Russo sono avversarie la prima in classifica contro la seconda, Zenit San Pietroburgo contro Cska Mosca. In quel di Mosca le due squadre danno vita ad uno spettacolo deludente, scarso di occasioni e particolareggiato solo dai tentativi di simulazione di cui si rendono protagonisti Kerzakhov, Witsel e Doumbia. La partita viene decisa al 7′, quando lo Zenit ottimizza un corner con un po’ di fortuna. Il pallone calciato da Kerzakhov viene deviato da Witsel e va a sbattere contro il palo, ma finisce addosso al compagno Javi Garcia, il quale, dopo un momento di sorpresa, lo sospinge debolmente in rete. La reazione del Cska è molto povera, e ha il suo apice al 63′, quando Dzagoev, da buona posizione, non riesce a calciare nello specchio un pallone servitogli da Milanov. Gli uomini di Villas Boas vincono e si innalzano a +7 sulla squadra di Sluckij, che resta seconda.

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