Bufera Lamela: party natalizio, violate le norme anti Covid

L’ex giocatore della Roma è stato protagonista di un festino con alcuni compagni di squadra: dopo la non convocazione per la gara odierna, l’argentino si è scusato tramite i social

di Redazione, @forzaroma

Il Tottenham continua a volare in Premier League, come dimostra la vittoria per 3 a 0 sul Leeds. Stavolta, tuttavia, gli ottimi risultati sul campo sono passati in secondo piano a causa di una spinosa questione interna che ha coinvolto anche l’ex attaccante della Roma Erik Lamela. Il Coco è stato infatti immortalato in uno scatto che lo mostra assieme ai compagni di squadra Reguilon e Lo Celso e al giocatore del West Ham Lanzini, oltre che ai familiari dei giocatori, in un party natalizio. Un comportamento impossibile da giustificare, viste le rigide disposizioni dovute all’emergenza coronavirus.

La vicenda non è passata inosservata ai piani alti del club: Lamela e Lo Celso non sono stati convocati per la sfida di oggi, mentre Reguilon è stato relegato in panchina. Le scuse dell’ex giocatore della Roma sono arrivate pochi minuti fa direttamente sui social: “Voglio scusarmi per una decisione che ho preso in occasione del Natale, di cui sono profondamente dispiaciuto. Riflettendoci, capisco la serietà delle mie azioni e l’impatto che hanno sugli altri. Sono davvero grato a tutti coloro che lavorano duramente per tenerci al sicuro e mi vergogno di sapere che sono stato una delusione per la gente”.

Il mea culpa di Erik Lamela era stato preceduto dalla nota ufficiale del Tottenham, che ha espresso con durezza il proprio distacco dal comportamento dei propri tesserati: “Siamo estremamente delusi e condanniamo fermamente questa immagine che mostra alcuni dei nostri giocatori con la famiglia e gli amici insieme a Natale. Soprattutto dopo i sacrifici che tutti in tutto il paese hanno fatto per stare al sicuro durante il periodo festivo. Le regole sono chiare, non ci sono eccezioni e ricordiamo a tutti i nostri giocatori e al personale gli ultimi protocolli e le loro responsabilità di aderire e dare l’esempio. La questione sarà trattata internamente”.

Decisamente contrariato anche il tecnico degli Spurs Josè Mourinho, che ha parlato dell’accaduto ai margini della vittoria odierna con il Leeds: “Come club ovviamente ci sentiamo delusi perché diamo ai giocatori tutta l’istruzione, diamo ai giocatori tutte le condizioni e ovviamente non siamo contenti. È stata una sorpresa negativa per noi”.

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