Mora entra in una storia già iniziata: sei portoghesi prima di lui, dal 1999 fino all'era Mourinho

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Rodrigo Mora è arrivato a Roma: l'incredibile accoglienza dei tifosi a Ciampino

Rodrigo Mora è il fiore all'occhiello della sessione estiva di calciomercato della Roma. Il classe 2007 è arrivato nella Capitale con entusiasmo. Sorrisi. Cori. E subito la sensazione di essere davanti a qualcosa di speciale. Oggi è arrivata anche l'ufficialità. Mora ha scelto il numero 86. Un numero mai indossato prima da un giocatore giallorosso. Adesso, però, si fa sul serio. Primo allenamento. Gasp vuole subito capire a che punto è. Quanto è pronto. E soprattutto quanto può dare alla Roma. Perché con Mora arriva anche un pezzo di Portogallo. L'ex Porto è il settimo giocatore portoghese della storia giallorossa.

Rodrigo Mora

Il primo fu Edenilson, nel 1999. Poi Abel Xavier, nel 2004. Due esperienze tutt'altro che indimenticabili. Pochi lampi. Tanti rimpianti. Nel 2007 è arrivato Antunes. Poi Mario Rui. Un altro terzino. Un'altra parentesi portoghese nella Capitale. La svolta, invece, arriva con Mourinho. Prima Rui Patricio. Poi Sergio Oliveira. Due protagonisti di una Roma che, anche grazie alla Conference League, sono rimasti nella memoria dei tifosi. Adesso tocca a Mora. Il settimo portoghese. Ma con un compito diverso da tutti gli altri. Lunedì c'è la Fiorentina. Non dovrebbe partire dal primo minuto. Ma Gasp potrebbe concedergli spazio. E allora i tifosi potranno finalmente vederlo. Con la maglia della Roma. E con quel numero 86 sulle spalle. Il primo nella storia giallorossa.

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